Distretti, brillano le piastrelle
I dati dell’export nel primo trimestre: ceramica in evidenza, moda in difficoltà
In crescita il sistema distrettuale dell’Emilia Romagna, che chiude con un aumento del 4% dell’export nel primo trimestre 2014: uno scenario dove spiccano le piastrelle di Sassuolo e le macchine agricole modenesi; meno bene, invece, per la moda carpigiana, i salumi e le macchine per l'industria ceramica; mentre continuano a crescere il biomedicale e il polo Ict. Sono questi i principali dati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell’Emilia Romagna curato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Carisbo, Cariromagna e Banca Monte Parma. Si conferma la buona performance delle piastrelle di Sassuolo (+9,7%), primo distretto per valori esportati. In crescita anche il settore della meccanica trainato anche dalle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+1,4 per cento).
Nel sistema moda invece, chiude in negativo l'abbigliamento di Carpi (-6,9%), terzo distretto per valori esportati. Segni meno anche per i salumi del modenese (-8,1) e le macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia secondo i dati Acimac (-5,5%).
Nel complesso i poli tecnologici dell’Emilia Romagna hanno evidenziato una crescita delle esportazioni nel primo trimestre 2014 del 5,3%, in controtendenza rispetto al dato nazionale (-1,8%). Hanno chiuso in territorio positivo il biomedicale di Mirandola (+10,7%) e il polo ICT di Bologna e Modena (+6%). I numeri sul ricorso alla cassa integrazione guadagni evidenziano le difficoltà che tante imprese stanno ancora attraversando: nei primi cinque mesi del 2014 si è infatti osservato un incremento delle ore di cassa integrazione per i distretti tradizionali del 10,9%, che ha portato il monte ore a 6,4 milioni. In calo invece il ricorso alla cassa integrazione dei poli tecnologici attribuibile in particolare al ridimensionamento delle richieste del polo ICT.
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