“Invest in Modena”, impulso per le pmi
Si propone alle aziende con 18 milioni, gestiti da Gradiente, entrando in minoranza nel capitale per sostenere progetti
Si chiama “Invest in Modena” ed è un fondo, per ora del valore di 18 milioni di euro, che si propone alle aziende modenesi piccole o medie per entrare nel loro capitale, comunque in posizione di minoranza, fornire le risorse necessarie e condividere l’ideazione e soprattutto la gestione di progetti di sviluppo, espansione, internazionalizzazione, innovazione tecnologica. Lo promuovono e gli danno corpo Unicredit (con 10 milioni), la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (5 milioni), Carimonte Holding (1 milione), le Fondazioni di Mirandola (1 milione) e di Vignola (500mila), in attesa di quella di Carpi (da poco rinnovata) e di altri investitori. La gestione del fondo è affidata a Gradiente, società di private equity che nasce proprio dall’iniziativa delle fondazioni e il cui capitale sociale è detenuto dai cinque soci Fondazione Cassa si Risparmio di Padova e Rovigo, Sinloc (Sistema Iniziative Locali spa), Carimonte Holding, B.B. Fin. srl, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Lo spot potrebbe essere: «Sei una piccola impresa con progetti ambiziosi ma non hai le risorse finanziarie sufficienti per realizzarli? Gradiente, tramite “Invest in Modena”, può essere il partner che fa per te: ti fornisce il capitale, condivide programmi e rischi, ti offre competenza e consulenza per realizzare tutto questo e raggiungere gli obiettivi».
Ovvio che Gradiente e i suoi soci investano per guadagnare e dopo qualche anno si tratterà di valutare assieme, l’impresa e lo stesso fondo di private equity, come concludere l’esperienza comune fra svariate opportunità: l’imprenditore può riacquistare le quote, può decidere di venderne ancora o altro. «Invest in Modena - ha spiegato ieri l'Ad di Gradiente sgr, Pietro Busnardo - è una novità nel panorama dei fondi, una realtà spesso vista dal mondo imprenditoriale come popolata solo da speculatori. Ma nasce per dare ossigeno, fino a due milioni di euro per azienda, alle imprese in un territorio che è stato anche provato dal sisma. La forma principale di investimento è l'aumento di capitale che permette piani di sviluppo in condizioni finanziarie equilibrate, migliora il rating bancario e di conseguenza facilita l'accesso ai finanziamenti bancari».
«L'iniziativa - ha detto Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena - mette a disposizione risorse a lungo termine per le pmi, con particolare attenzione a quelle delle aree colpite dal sisma. Il fondo, gestito da Gradiente, sosterrà programmi di investimento orientati allo sviluppo e all'innovazione assicurando il necessario equilibrio finanziario con l'apporto di capitale di rischio. Ma si aggiunge la possibilità di finanziare le imprese attraverso l'emissione di obbligazioni convertibili. E sono attese ulteriori sottoscrizioni da parte di investitori istituzionali e fondazioni bancarie».
Più della metà del capitale di “Invest in Modena” si deve a Unicredit, ieri rappresentata da Gabriele Piccini, country chairman Italy della banca, oltre che dagli altri dirigenti Lorenzi e Zanardi.
«A Modena UniCredit ha radici profonde che derivano dalla Cassa di Risparmio di Modena. Il nostro Gruppo - ha detto Piccini - si è sempre impegnato a valorizzare questa eredità, rafforzando il proprio legame con il territorio, dove ha mantenuto una capillare presenza operativa e soprattutto un costante dialogo con il mondo delle imprese. Per questo abbiamo voluto partecipare a questo speciale fondo».
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