La Regione stanzia 11,7 milioni per ridare vita ai centri storici
Puntando a favorire il rientro di abitanti e attività produttive nei centri storici danneggiati dal terremoto del 2012, la commissione regionale Bilancio ha licenziato all’ unanimità la delibera di...
Puntando a favorire il rientro di abitanti e attività produttive nei centri storici danneggiati dal terremoto del 2012, la commissione regionale Bilancio ha licenziato all’ unanimità la delibera di Giunta di “rigenerazione e rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma”. Sono infatti finanziabili azioni per 11,7 milioni di euro.
L’obiettivo è velocizzare l’opera di ricostruzione dei centri storici, mettendo i Comuni nelle condizioni di procedere con i rispettivi Piani per la ricostruzione e indicando un’esplicita priorità per le “zone rosse”.
I Comuni modenesi che hanno già adottato il proprio Piano di ricostruzione sono Mirandola, Medolla, San Felice, Bomporto, Cavezzo, San Possidonio, San Prospero, Finale, Ravarino, Camposanto, Novi, Soliera, Concordia e Carpi.
Va detto che lo stanziamento non incide sulla fiscalità di vantaggio - le zone franche urbane dovrebbero approdare in parlamento a ottobre - ma è uno strumento per organizzare eventi o elaborare progetti funzionali a dare vigore e slancio alle piazze, dove diversi commercianti tuttora combattono contro la desertificazione e l’assenza di clientela, spesso allontanata dalle difficoltà di circolazione e dalla mancanza di servizi.
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