Porta a porta nelle frazioni arrivano le prime critiche
I cittadini chiedono più puntualità nei passaggi da parte degli addetti Aimag In aumento i rifiuti abbandonati: il caso di una carcassa di animale in via Pola
A quindici giorni dall’inizio della raccolta porta a porta nelle frazioni cittadine e negli angoli remoti della nostra campagna il bilancio che tratteggiano i residenti sul servizio è in bilico.
Se tutti sono concordi nel potenziare questo servizio per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti, c’è qualcuno che punta il dito sull’organizzazione perfettibile. Un altro aspetto da sottolineare è che in giro, nelle strade meno frequentate, si notano sacchetti di rifiuti abbandonati. Nella foto sopra un esempio eclatante: in via Pola Esterna ieri mattina oltre a numerosi sacchetti di rifiuti c’era anche una carcassa di animale. Non il corpo completo, ma una parte. Chi si è trovato a passare sul posto a piedi (la zona è frequentata da podisti), non poteva far altro che “fuggire” di fronte a un odore nauseabondo. Chi si è azzardato a dare un’occhiata non ha saputo dire di che parte di animale si trattasse: la testa di un cavallo? il collo di un bovino? Difficile dirlo, certo è che si tratta di un episodio preoccupante.
«Io - dice Federica Perra Amadei, residente a Gargallo di Carpi - noto sempre più spesso sacchetti di rifiuti abbandonati sulla strada che costeggia l’autostrada. È un fenomeno nuovo, forse legato all’introduzione della raccolta porta a porta dei rifiuti nelle frazioni. Per quanto mi riguarda rilevo solo che l’Aimag ha messo i cassonetti per plastica e vetro troppo distanti dalle abitazioni. A piedi, nella nostra strada, non sono raggiungibili: forse bisognerebbe ricalibrare la mappa della disposizione dei contenitori».
Nessuna obiezione invece da parte di Emilio Amadei, commerciante Gargallo: «Il servizio sta funzionando bene». A Santa Croce, nell’azienda agricola Martinelli, obiezioni sulla puntualità del ritiro della carta: «Abbiamo messo fuori il contenitore - dicono - ma nessuno l’ha ritirato. Speriamo si tratti solo di un disguido dovuto a un servizio ancora da rodare». Sempre a Santa Croce c’è chi lamenta ritardi nella consegna dei cassonetti più grandi. «Ci hanno dato - dice Maria Lucchi - un contenitore piccolo, insufficiente per la nostra famiglia. Ne abbiamo chiesto uno più grande ma fino ad oggi non ci è stato consegnato. Speriamo bene...».
A nord, precisamente a Budrione, Gian Carlo Covezzi spiega: «La prima settimana hanno saltato il ritiro. Speriamo in questa». Dubbi anche al ristorante Poggio dove il responsabile, Enrico, dice: «Nelle istruzioni si diceva che per le attività economiche rilevanti gli operatori Aimag sarebbero passati in un giorno fisso, ma io non ho visto nessuno. A meno che il ristorante sia considerato come una residenza. Devo chiedere lumi».
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