Arrivano 6mila bollettini per la tassa rifiuti Tari
Il 10% di chi vive o lavora nel carpigiano l’anno scorso non l’ha pagata L’assessore Galantini: «Il Comune prevede entrate per oltre 900mila euro»
La prossima settimana il Comune invierà a famiglie e imprese un totale di 6mila solleciti di pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, entrata in vigore dal primo gennaio di quest’anno come componente dello Iuc, destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Tradotto in percentuale, il 10% di chi vive o lavora a Carpi non ha pagato, nel 2013 la Tari. Questo ha provocato un ammanco complessivo pari a 900mila euro che l’amministrazione tenterà di recuperare attraverso l’invio di massa dei bollettini di sollecito. L’annuncio è stato dato dalla dirigente comunale Patrizia Mantovani mercoledì durante la commissione bilancio in cui si è discusso della Tari, un argomento sul quale si accenderà un dibattito particolarmente ricco durante il prossimo consiglio comunale. «Si tratta di un dato eclatante: 6mila solleciti verranno spediti alla cittadinanza ed è un numero certamente ragguardevole – commenta l’assessore al Bilancio, Cesare Galantini – Se volessimo tradurlo in percentuale, per capire quanti fra gli abitanti di Carpi si vedranno recapitare tale bollettino di sollecito, dovremmo dire che il 10% della popolazione si vedrà recapitare in posta tale comunicazione. Ulteriormente tradotto in numeri, l’importo complessivo si aggira sui 900mila euro. Non c’è un settore prevalente al quale questo invio massiccio verrà destinato: è un dato equamente redistribuito tra imprese e privati. Difficile anche capire quale sia la causa precisa di una tale mole di ritardati pagamenti. Da un lato c’è, certamente, lo spettro della crisi economica che incombe su tale fatto, ma è più un insieme di fattori, che una sola causa, ad avere scatenato il rinvio. Infatti, dal momento che gli importi da pagare per ogni singola bolletta sono molto disomogenei fra loro, spesso sono somme molto basse, poche decine di euro, che vengono saldate tramite Rid bancario e possono essere sfuggite. – prosegue Galantini – Un altro motivo potrebbe essere la confusione tra le date di scadenza. Noi intendiamo porre ordine a questi mancati pagamenti per poi partire con una regolamentazione chiara da adottare nell’immediato futuro». Pone, invece, l’accento sulla gravità del perdurare della crisi economica il consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Benatti, componente della commissione bilancio.
«Per la maggior parte questi bollettini parlano di cifre di poche decine di euro – aggiunge il consigliere Benatti – è significativo il fatto che tanto le imprese, quanto i privati, non riescano ad addossarsi un onere così esiguo. Si tratta di un segnale di una grave crisi economica per la quale bisogna studiare soluzioni che appoggino i cittadini e gli imprenditori alle prese con una tassazione sempre più penalizzante e onerosa».
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