Cassa integrazione, boom inarrestabile
Da gennaio a maggio autorizzati 7,6 milioni di ore in provincia di Modena
Crescono le dimensioni della cassa integrazione in Emilia-Romagna. Secondo i dati forniti dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, da gennaio a maggio si è superata quota 39,2 milioni di ore autorizzate, circa 4 milioni e mezzo in più rispetto allo stesso periodo del 2013
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La provincia più colpita è Modena con 7,6 milioni di ore, mentre Ferrara, in dodici mesi, ha visto più che raddoppiare il proprio dato, passando da 1,7 a 4,3 milioni. Frena, invece, Bologna: 7,4 milioni di ore di Cig autorizzate, anche se, spiega Vincenzo Colla della Cgil, c'è poco da sorridere: «Cala la cassa, perchè cresce la disoccupazione come dimostrano gli ultimi dati». I sindacati saranno a Roma il 22 e il 24 luglio per partecipare a due presidi nazionali con lo scopo di chiedere al Governo di rifinanziare gli ammortizzatori sociali. Attualmente, infatti, i fondi certi coprono fino a fine agosto e servono altri 26 milioni di euro per 'finirè l'anno in regione, anche se c'è preoccupazione per alcune limitazioni al vaglio di Roma che priverebbero della cassa molte categorie di lavoratori.
«È uno scenario molto delicato, dove non si capisce l'impatto sociale che può avere la non gestione degli ammortizzatori», ha sottolineato Colla, secondo il quale da settembre, senza novità positive, «ci saranno 32.000 lavoratori senza coperture, la stragrande maggioranza di piccole imprese». Insomma, si è di fronte «a una situazione inaccettabile dal punto di vista sociale».
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Anche per Giorgio Graziani della Cisl «il rischio è che le imprese, non potendo rinnovare gli accordi di cassa, scelgano la strada dei licenziamenti». Per Giuliano Zignani della Uil «l'attuale decreto del governo è irricevibile e va modificato». Nel dettaglio, i dati emiliano-romagnoli raccontano un calo della Cig ordinaria (da 8,4 milioni di ore nel periodo gennaio-maggio 2013 a 5,2 nello stesso periodo del 2014: -38,3%) e un boom di quella straordinaria (da 14,1 a 20,1 milioni di ore: +42,3%). Cresce anche la cassa in deroga, da 12,2 a 13,8 milioni, +13,4%. La somma complessiva, spiegano i sindacati, «è la più alta degli ultimi quattro anni», il 12,6% in più dell'anno scorso.
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