Elicottero finisce in avaria, atterraggio d’emergenza
Formigine. La pala di un ultraleggero si è spezzata e il mezzo è sceso a Corlo Illesi i due occupanti austriaci: dovevano raggiungere l’Aereoclub di Sassuolo
FORMIGINE. Stavano sorvolando il territorio di Formigine quando un grave problema meccanico ha costretto gli occupanti, due amici austriaci, ad un atterraggio di fortuna. Il loro elicottero ultraleggero, infatti, aveva una spia che segnalava un guasto e così il pilota ha optato per la soluzione più indolore: cercare di portare a terra il mezzo in uno spiazzo ampio, senza particolari rischi per l’incolumità altrui. Ha così scelto un appezzamento di terreno nelle campagne di Corlo, per la precisione in via Rodello. Ma nella già di per sé pericolosa manovra, qualcosa non ha funzionato a dovere e nell’atterraggio la pala ha toccato terra e si è rotta mentre l’elicottero si è inclinato. L’allarme è scattato immediato, sul posto si sono recati i carabinieri e i vigili del fuoco di Sassuolo, che hanno soltanto constatato l’accaduto. I due occupanti, infatti, non hanno riportato ferite e l’ultraleggero si è salvato in gran parte, fatta eccezione per alcuni pezzi di plaxiglass. Il mezzo è stato rimosso grazie ad un carrello.
L’elicottero è stato costruito dal proprietario, utilizzando i componenti realizzati dalla Famà Helicopters di Solignano e proprio dalla frazione di Castelvetro i due austriaci si erano alzati in volo. Dovevano effettuare un giro aereo molto rapido, l’obiettivo da raggiungere era infatti l’Aeroclub di Sassuolo dove avrebbero nuovamente caricato il velivolo per ripartire nel loro tour in giro per l’Europa.
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