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Muzzarelli e l’operazione “salviamo il Palatipico”

Muzzarelli e l’operazione “salviamo il Palatipico”

Al Tavolo per la crescita appello al mondo economico per il progetto da 8 milioni a rischio a causa dei tagli alla Camera di commercio. «Insieme per lo sviluppo»

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«Non possiamo far finta di niente. Non possiamo lasciare che una fiera o un’iniziativa che riteniamo importante, come Democenter o il Palatipico, sparisca senza aver fatto nulla. I soggetti dell’economica modenese, le imprese che sono all’interno della Camera di commercio sono disposti a confrontarsi a questo tavolo politico per decidere quelle che vogliamo siano le priorità per lo sviluppo della città?».

È l’appello lanciato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli ai rappresentanti del mondo economico e sociale invitati al “Tavolo comunale per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” che si è aperto nella sala consiliare del municipio. «Un tavolo di responsabilità e di confronto – ha spiegato il sindaco – per rilanciare l’economia della città, che vuole essere innanzitutto “unico” (ma allargabile) per ascoltare le ragioni di tutti e fare sintesi e “strategico”, cioè in grado di definire le priorità a cui lavorare all’interno dei tavoli operativi per riportare poi la strategia in comune, dopo aver fatto i compiti delle vacanze».

Insomma: parte l’operazione “salviamo il Palatipico”, la struttura da 8 milioni di euro che dovrebbe sorgere a Modena Nord, vicino al casello autostradale, per promuovere tutte le eccellenze modenesi, enogastronomiche e non solo. Un progetto che, annunciato dal presidente della Camera di commercio Maurizio Torreggiani, rischia di non decollare a causa dei tagli annunciati alle Camere di commercio. Tagli che per Modena dovrebbero arrivare a 7 milioni di euro e che hanno già decretato la fine di un altro progetto, molto meno costoso: quello della tensostruttura in piazza Roma pedonalizzata in occasione dell’Expo 2015.

Muzzarelli torna sul tema dell’area vasta: «Le dimissioni del Governatore Errani e le riforme in atto - ha affermato - aprono una fase decisiva sulla riorganizzazione di area vasta. Ho aperto Modena e il municipio ai territori circostanti e ho chiesto loro di aprirsi a Modena perché se non cambiamo impianto non risolviamo nemmeno i problemi locali. Non c’è più tempo da perdere, servono pochi voli pindarici e molta concretezza». Invitate all’incontro le associazioni economiche modenesi, i sindacati provinciali, la Camera di commercio, le banche locali, l’Abi, il Forum del Terzo settore, il Centro Servizi Volontariato, le Consulte comunali, i Movimenti consumatori, Democenter.

Il sindaco ha quindi aperto la discussione su quelle che lui e la Giunta ritengono le questioni primarie per favorire il rilancio degli investimenti pubblici e privati e la creazione di un’occupazione stabile e di qualità: «Potenziare il ruolo strategico di Democenter e del Tecnopolo; ridefinire la missione del Consorzio delle aree produttive verso il recupero dei capannoni dismessi in modo da poter fornire opportunità a giovani imprese; il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e l’importanza di un sistema creditizio che agevoli l’innovazione e premi le reti d’impresa, ma anche la semplificazione della macchina pubblica per ridurre la burocrazia e agevolare gli investimenti» ha commentato il sindaco. Confronto aperto anche sugli altri ambiti di lavoro in cui si articola il “Patto per la crescita”. Innanzitutto, «la scuola – ha detto Muzzarelli - anche attraverso una riflessione sulla Fondazione Cresci@mo, per individuarne le eccellenze e riflettere sul futuro; le politiche per la salute con un welfare veramente innovativo, perché occorre aprire una riflessione sul futuro della facoltà di Medicina, dei due ospedali e della rete provinciale per individuare le eccellenze e rilanciare la sanità superando emergenze e polemiche; la mobilità sostenibile; il potenziamento della rete per la legalità e la sicurezza». A questo proposito il sindaco ha annunciato che, insieme comandante della polizia municipale, incontrerà presto il questore».

Altri temi: la valorizzazione e il recupero delle aree militari dismesse: «Per quelle di maggiore valenza strategica, come la caserma Pisacane, saranno promossi concorsi di idee», ha annunciato Muzzarelli concludendo: «Lavoriamo per aprire delle opportunità non dei cantieri; dobbiamo guardare anche al Sant'Agostino prima di tutto come a un’opportunità culturale, oltre che economica e occupazionale, in grado di aumentare l'attrattività di Modena".

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