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Navetta Novi Park-centro: un viaggio per pochi intimi

Navetta Novi Park-centro: un viaggio per pochi intimi

Il massimo della ressa costituito da tre passeggeri, anche se il servizio è gratuito I conducenti per passare il tempo ascoltano l’autoradio oppure telefonano

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Diciamolo subito. Non è vero che nessuno usa la navetta del Novi park, quella che dal parcheggio fa la spola con il centro storico accompagnando gratuitamente per tutto il giorno gli automobilisti clienti dell'infrastruttura sotterranea. Nei giorni scorsi la Gazzetta ha effettuato quattro viaggi sul pulmino proprio per verificare se è utilizzato o meno questo servizio messo a disposizione dal proprietario del parcheggio “Modena parcheggi”.

E appunto qualche cliente c'è, anche se non si può certo parlare di ressa perché nei viaggi da noi effettuati in differenti orari del mattino e del pomeriggio sulla navetta, oltre all'autista, al massimo siamo stati in tre. Ed è accaduto una sola volta, negli altri casi chi scrive ha viaggiato con il solo conducente. Intanto una domanda ai gestori del servizio. Ma come fanno gli autisti a sapere se chi sale sul mezzo è un utente del parcheggio, dunque è un cliente che paga la tariffa? Perché nessuno ti chiede di esibire il tagliando che il Novi Park rilascia quando si deposita l'auto nei 1720 posti auto (in realtà la metà, perché un piano sotterraneo non viene mai aperto se non in occasione della notte bianca di maggio o del festival filosofia di settembre) ?

Chi sa della presenza della navetta, peraltro molto evidente con quella scritta enorme sul cofano, può ipoteticamente salire in ogni fermata della città e nessuno dice nulla. Tra l'altro molti addetti ai controlli degli stalli blu in giro per la città, sempre personale di Modena parcheggi, utilizzano sovente questo mezzo per spostarsi e fare il loro lavoro. Ma veniamo al servizio. Funziona ed è utile? Sì, senza dubbio. È utilizzato? Appunto sospendiamo il giudizio, perché sinceramente non pare proprio. Conviene però rimandare la bocciatura o la promozione a settembre, quando si tireranno le somme del nuovo e ampio percorso che il pulmino blu compierà sino al 31 agosto. In queste settimane estive infatti tra tratta è la seguente: parcheggio sotterraneo, via Emilia centro con ben tre fermate, corso Canalgrande, via Università, via Canalino, via Mascherella, corso Canalgrande (di fronte al Tribunale), piazza Roma, via Farini, ancora Emilia centro, largo S. Agostino e capolinea al Novi park. Dalle 7 del mattino fino alle 20,50 nei giorni feriali ci sono corse ogni 10 minuti, per un totale di 84 corse della navetta che calano a 72 viaggi il sabato e a 56 nei giorni festivi. Un programma denso, non c'è che dire che però appunto gli utenti snobbano? Non sarà per la poca pubblicità?

Lo ipotizzava una signora sulla navetta alcune mattine fa parlando con l'autista che confermava. Proprio gli autisti, che se sono soli nei viaggi sovente parlano al telefono (con auricolare) per ingannare il tempo o ascoltano l'autoradio, occorre dire che fanno un mestiere particolarmente stancante. I turni infatti sono due, dalle 7 alle 14 e da lì alle 21 mentre se si ha bisogno della navetta in notturna occorre chiamare il taxi che svolge il medesimo servizio (occorre spedire un sms al numero 3351838555). I turni della navetta sono coperti da due autisti che dunque stanno per sette ore consecutive sul mezzo che fa la spola con il centro. E per un guadagno tutto sommato non certo elevato, 6 euro e 40 centesimi l'ora. E difatti qualcuno di questi guidatori "sogna" anche di andare a fare l'autista per Seta, dove evidentemente i turni e la paga sarebbero forse migliori.

Le persone intercettate lungo i viaggi effettuati dalla Gazzetta sostanzialmente sono contente del servizi del piccolo bus, anche se qualcuno nei giorni scorsi si è lamentato di piccoli disservizi come ritardi e poco rispetto degli orari della tabella. Ma si tratta di casi sporadici perché in realtà, soprattutto se si conoscono gli autisti, è possibile chiedere fermate straordinarie lungo il percorso della navetta, magari davanti a casa o al posto di lavoro. Quando abbiamo posizionato l'auto per usufruire della navetta il parcheggio non era certo pieno, neppure nel piano dei due aperto. Ma questa è un'altra vicenda.

Stefano Luppi

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