Presidenza Regione: e se fosse Palma Costi?
I modenesi fanno l’en-plein nel totocandidati: dopo Richetti e Bonaccini, spunta la terza ipotesi locale
Mentre Stefano Bonaccini si è preso ancora qualche giorno per sfogliare la margherita e capire se sia il caso o meno di candidarsi a presidente della regione («Presto saprete. Non è una decisione che dipende solo da me - ripete come un mantra a tutti - C’è di mezzo il partito nazionale e il ruolo che ricopro a Roma e anche qui a boilogna come segretario regionale uscente») nel tam tam di voci su possibili profili da Bologna rimbalza anche quello di Palma Costi. L’attuale Presidente del Consiglio regionale, secondo alcuni, potrebbe essere un’altra delle personalità che potrebbe scendere in campo. Se così fosse si potrebbe arrivare ad un vera e propria ingorgo modenese di candidati con Matteo Richetti, l’eventuale Stefano Bonaccini e appunto la Costi.
Lei dimostra di non gradire per nulla questi accostamenti e ieri con alcune dichiarazioni secche ai giornalisti a caccia di notizie in consiglio regionale ha cercato di spegnere sul nascere questo incendio.
La presidente dell’assemblea legislatica quindi si tiene un passo indietro rispetto alla sua eventuale candidatura alle primarie di coalizione per la scelta del dopo-Errani (ipotesi comunque non del tutto smentita). «In questo momento- ha affermato Costi, ieri mattina a margine dell'assemblea legislativa - credo di essere impegnata in uno sforzo molto importante, perchè ci sono delle aspettative molto forti da parte di cittadini e imprese rispetto al funzionamento della nostra regione. Quindi ho fatto la scelta di impegnarmi 24 ore al giorno per poter rispondere, in un momento eccezionale, a quello che i territori ci chiedono».
Insomma, ribadisce Costi, «sono impegnata, adesso e nei prossimi giorni, a portare a termine quello che devo fare come presidente dell'assemblea».
E anche rispetto alla sua eventuale candidatura, il ritornello non cambia. «Ci sono due tipi di aspettative- sottolinea la presidente dell'assemblea- c'è una legittima aspettativa personale e ci sono legittime aspettative dei cittadini e imprese. Io ho fatto la scelta in questo momento di occuparmi delle legittime aspettative e delle grandi preoccupazioni che cittadini e imprese, rispetto a questo momento particolarmente delicato della vita della Regione Emilia-Romagna».
Impegno che però non escluderebbe un suo eventuale ingresso diretto nella competizione per la guida di Viale Aldo Moro in un secondo momento.
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