Stagione in altalena per il mercato della frutta vignolese
Le famose ciliegie non hanno dato una buona redditività Produttori soddisfatti per andamento di susine e albicocche
VIGNOLA. Stagione con luci ed ombre per la frutta estiva al mercato ortofrutticolo di Vignola. Archiviate le ciliegie, che quest’anno per diversi motivi (ognuno ha le sue chiavi di lettura) non hanno garantito un’alta redditività ai produttori (c’è chi indica le cause nell’iper produzione, mentre per altri si tratta di crisi economica o di entrambi questi fattori messi insieme), sono andate bene le albicocche (del resto c’era poca produzione), così così stanno marciando le susine, mentre c’è molta apprensione per le pere, in vista di un’ondata di iper produzione. In sintesi, è questo il quadro che emerge dalle parole di Stefano Zocca, direttore del mercato ortofrutticolo di Vignola. «La campagna delle ciliegie – dice Zocca – si è chiusa bruscamente e senza il “botto”. A luglio, infatti, le grandi centrali di acquisto si comportano un po’ a compartimenti stagni e per avere ciliegie si rivolgono ad altre zone d’Italia, come il Trentino, e poi c’è la Turchia. È quindi meglio, per Vignola, insistere soprattutto sulle varietà precoci rispetto a quelle tardive. A livello di redditività, per le ciliegie chi ha avuto degli operai farà fatica a far fronte alle spese. C’è da dire tuttavia che il sistema – Vignola, composto soprattutto da piccole realtà a conduzione familiare, dovrebbe soffrire meno questa situazione rispetto ad altre zone. Una iper produzione e la crisi economica hanno comunque tenuto bassi i prezzi». Sulle ciliegie interviene Walter Monari, direttore del Consorzio della Ciliegia, della Susina e della frutta tipica di Vignola: «È stata un’annata con qualche difficoltà economica dovuta al fatto che il consumatore ha pochi soldi. Non c’entra l’iper produzione perché Vignola non riempie più il mercato». In ogni caso, dalle sue parole risulta che è da rivedere sensibilmente il dato di oltre il 40% di produzione di ciliegie rispetto a un anno fa, come annunciato nei giorni scorsi dal direttore del mercato Zocca. Tornando alla frutta estiva, ancora Zocca annuncia: «Di susine ce n’è quasi il doppio rispetto allo scorso anno. Riusciamo a vendere bene i calibri più grandi, ovvero le tipologie cino – giapponesi (quelle tonde) rispetto a quelle europee (quelle allungate), con l’eccezione della varietà europea “Maria Novella”, che si è accaparrata in esclusiva il Consorzio della Ciliegia, della Susina e della frutta tipica di Vignola, dimostrando una grande lungimiranza in questo senso. Per quanto riguarda poi le albicocche, quest’anno c’è stata una produzione scarsa e quindi i prezzi sono stati buoni. C’è invece apprensione delle pere, si attende una iper produzione di William».
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