Una Settimana Matildica tra passato e futuro
FRASSINORO. Umili, giovani e (si spera) vincenti. È l’identikit dei personaggi che dal 19 al 27 luglio animeranno la Badia di Frassinoro per la quindicesima Settimana Matildica. L’edizione 2014 si...
FRASSINORO. Umili, giovani e (si spera) vincenti. È l’identikit dei personaggi che dal 19 al 27 luglio animeranno la Badia di Frassinoro per la quindicesima Settimana Matildica. L’edizione 2014 si svolgerà a Sassolato e avrà come tema “La leggenda diventa storia”. L’attenzione sarà dunque rivolta, oltre a dame e cavalieri, alla vita quotidiana del popolo. Dalle 15 di sabato ci saranno artigiani frassinoresi in via Bibulca, assieme alle rievocazioni del Sestiere Castellare di Pescia. Al Castello della Badia ci saranno invece i Falconieri del Re e i Cavalieri del Drago. «Quest’anno abbiamo puntato quasi esclusivamente sui costumi da poveri - ha spiegato Oreste Capelli, assessore alla Cultura di Frassinoro - nel tentativo di far ritornare l’attenzione verso la gente. L’obiettivo è di valorizzare il lavoro degli umili, senza eliminare le differenze, tentando di recuperare le fatiche delle persone». Fatiche che non si esauriscono nel Basso Medioevo, ma che proseguono in un momento di crisi che non sta risparmiando il nostro Appennino: le presenze turistiche non sono incoraggianti, i giovani tendono a lasciare il territorio e non sempre fanno ritorno. «Nel piccolo c’è la fuga dei cervelli anche nei nostri territori - ha aggiunto Capelli - dobbiamo valorizzare i nostri giovani migliori e rendere appetibile il loro ritorno. Lo scultore Dario Tazzioli (che animerà il corteo storico di domenica 27) vive a Rochester, ma quando può torna a Frassinoro. Mostrerà macchine ricostruite fedelmente, lui lavora con metodi antichi. Puntare sui giovani è un segnale positivo». Un segnale da cui partire per essere vincenti anche sul proprio territorio, partendo dal turismo culturale: nelle due settimane ci saranno storia, gastronomia, laboratori per bambini e convegni. «I nostri residenti sono i nostri primi turisti», ha ricordato Mario Galli, vicepresidente della Provincia con delega alla Promozione del Territorio. «Intendiamo far rivivere la nostra storia - ha ribadito Riccardo Marcolini, assessore al Turismo di Frassinoro - e far vedere che in Appennino si sta bene: le persone devono trovare l’ospitalità per cui siamo famosi. Sarà una settimana ricchissima di appuntamenti, in cui abbiamo coinvolto tanti giovani locali». È una rievocazione storica, ma può essere una delle iniziative per rilanciare il territorio, dando ai giovani un futuro. In prospettiva si pensa già al 2015: non solo per l’Expo, ma anche perché il 24 luglio ricorrerà il novecentesimo anniversario della scomparsa della protagonista dell’evento, Matilde di Canossa. «Lavoreremo al meglio - ha concluso Capelli - muovendoci in connessione con gli altri territori della storia di Matilde, come Modena e Carpi e tutti i comuni reggiani a partire da Canossa».
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