Cia e Confagricoltura puntano su Prober per il biologico
Domanda in aumento ma produzione ferma al palo. È questa la fotografia del biologico in Italia. «Per immettere nuova linfa nel settore, la società cooperativa Prober lancia il progetto “Filiere Bio...
Domanda in aumento ma produzione ferma al palo. È questa la fotografia del biologico in Italia. «Per immettere nuova linfa nel settore, la società cooperativa Prober lancia il progetto “Filiere Bio 2020”: una nuova piattaforma di servizi rivolti ai produttori e trasformatori biologici dell’Emilia Romagna». A dare la notizia Confagricoltura e Cia regionali, che hanno formalizzato l’entrata nella nuova compagine societaria Prober. «L’obiettivo è far crescere il numero di operatori biologici in regione – sottolineano le due organizzazioni agricole - stimolando anche l’entrata di nuovi agricoltori. Vorremmo promuovere il bio anche nelle zone di pianura più vocate e produttive ove peraltro prevale ancora l’agricoltura convenzionale e ricreare convenienza economica a farlo nelle zone svantaggiate».
L’Emilia Romagna conta poco meno di 4000 operatori biologici e detiene la leadership nazionale per numero di imprese di trasformazione e per i risultati raggiunti nella filiera corta, annoverando ben 417 aziende che fanno anche vendita diretta (bioreport nazionale 2013). Prober, dunque, promuoverà accordi di filiera e contratti di coltivazione pluriennali, partendo dalla filiera delle proteiche per supportare la zootecnia.
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