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Corso Duomo, riemergono reperti

Corso Duomo, riemergono reperti

Antichi tratti di strada di epoche diverse e alcuni muri. Il cantiere non rallenta

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Lo sanno tutti: sotto il centro storico ci sono i resti di Mutina, l’antica Modena d’epoca romana e poi i resti della vita dei secoli seguenti. Quindi ogni volta che si scava emergono reperti.

In questo caso medievali, come è accaduto nei giorni scorsi in corso Duomo, nel cantiere gestito da Hera con il quale si sta mettendo mano alla rete servizi: sono emersi durante gli scavi di lavoro alcune tombe e strade dei secoli passati e antichi tratti di mura, proprio davanti al selciato di pertinenza della cattedrale non interessato ai lavori. In particolare, come stanno constatando i tre archeologi della cooperativa Archeosistemi che operano su indicazione della Soprintendenza beni archeologici, sono venuti alla luce archi realizzati in mattone rosso e in pietra bianca. Al momento i lavori non stanno subendo rallentamenti anche se gli archeologi hanno chiesto di poter fare ulteriori indagini. Un sospiro di sollievo, per ora, per il sindaco Gian Carlo Muzzarelli che proprio l’altra sera in piazza Grande ha assicurato che «per gennaio tutti i cantieri saranno chiusi». La situazione la spiega Donato Labate della Soprintendenza: «Noi controlliamo come al solito, in questo caso Hera sta facendo i lavori per la rete idrica e gli altri servizi. Finora sono emerse otto strade sovrapposte nel tempo, databili dall’ottavo secolo dopo Cisto all’età contemporanea, tutte inghiaiate. Abbiamo chiesto di poter fare piccoli saggi per capire meglio. Inoltre al centro della strada, dove sarà costruito un grosso collettire fognario, faremo un saggio stratigrafico fino a 1,70 metri di profondità perché lì non è mai stato fatto. Finora gli ossari ritrovati sono molto comuni, poco significativi, datati dal ‘400 al ‘700». (s.l.)

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