Quattro Case della salute la prima sarà in via Fanti
Strutture polifunzionali di assistenza e cure per cui non è necessario l’ospedale Progetto avviato al quartiere Sacca, ma sul valore del terreno ancora si tratta
Anche a Modena, nei prossimi mesi, arriveranno le "Case della salute", strutture sanitarie che concentrano diverse prestazioni socio-sanitarie. Ne sono previste quattro in città, a partire dalle prime due che saranno pronte: quella del quartiere Sacca, in via Fanti, per la cui costruzione l'Ausl ha attivato un bando che si risolverà tra alcuni giorni, e quella all'ex ospedale Estense per il centro storico.
Quest'ultima, che dovrebbe vedere i lavori di adeguamento a partire dai primi dell'anno prossimo, è stata annunciata anche dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli durante l’incontro in piazza Grande. «Nell'ambito del programma che si sta definendo con l'Ausl, una delle Case della salute che si creeranno a Modena avrà sede all'ex ospedale Estense e ciò garantirà al centro storico un servizio importante e innovativo per i residenti. Le Case della salute si propongono come un nuovo punto di riferimento per la salute dei cittadini».
Insomma, un utile strumento a disposizione immediata del cittadino. La prima struttura a essere pronta, spiegano all'Ausl, sarà quella del quartiere Sacca, in via Fanti, in un terreno privato che i proprietari privati valutano 1,8 milioni Iva esclusa, mentre il Demanio ha abbassato la stima a 1,3 milioni. Tutto il progetto è gestito dall'Ausl.
«L'iter che abbiamo seguito - spiega il direttore generale dell'Ausl Mariella Martini - è il frutto di un percorso trasparente, di evidenza pubblica coerente con gli obiettivi dell’Azienda Usl di Modena e più in generale con quanto previsto nell'ambito della programmazione tracciata dal Pal, il Piano attuativo locale. Prima di arrivare alla pubblicazione del bando si sono tenuti alcuni costruttivi incontri con i rappresentanti della amministrazione pubblica dai quali sono emerse indicazioni circa la possibilità di individuare aree edificabili o edifici di proprietà pubblica, idonei ad ospitare la Casa della salute. Abbiamo quindi seguito l'unica via in quel momento percorribile, condivisa con gli amministratori pubblici e in grado di assicurare un utilizzo più che trasparente delle risorse pubbliche e un risultato ottimale, sia in termini di qualità della struttura che accoglierà la Casa della salute della Sacca, sia con riferimento ai tempi di esecuzione».
Relativamente a questo progetto c'è stata una polemica molto forte nei giorni scorsi da parte di Giovanni Favia, consigliere regionale di opposizione: «Perché Comune e Ausl - chiedeva l'ex grillino - costruiscono un nuovo edificio invece di utilizzarne uno già parte del patrimonio pubblico?». Dopo una prima interrogazione di metà giugno, Favia è tornato giorni fa sull'argomento puntando il dito sulla delibera 87 del 27 maggio dell'Ausl che ha individuato come migliore offerta il terreno edificabile di 2.480 mq catastali di proprietà dell'immobiliare "Celeste srl", offerto per l'importo di oltre due milioni di euro Iva inclusa. Il Demanio però nel frattempo ha abbassato di 500mila euro il valore di quel terremo e ora occorrerà attendere per capire se la ditta accetterà il ribasso.
Conclude la dirigente dell'Ausl: «In ogni caso tra breve sapremo se l'azienda che si è aggiudicato il bando accetterà l'adeguamento del prezzo, così come indicato dalla Agenzia del Demanio. Considerata la tipologia e la dimensione dei servizi da allocare nella struttura si è ritenuto che siano prevalenti i vantaggi derivanti dalla costruzione di una struttura appositamente progettata e realizzata». Diversa invece la scelta in centro storico dove si propende invece per una riqualificazione di un edificio che però già aveva funzioni sanitarie.
Restano programmati, ma ancora di incerta realizzazione, le altrre due Case della salute a Est e Ovest della città.
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