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Tassa rifiuti I grillini: «I dati siano certi»

CASTELVETRO. Se sei di Castelvetro (ma anche negli altri Comuni la sostanza non cambia) entro la fine del mese c'è da pagare il primo acconto della Tari, la tassa che copre i costi di raccolta e...

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CASTELVETRO. Se sei di Castelvetro (ma anche negli altri Comuni la sostanza non cambia) entro la fine del mese c'è da pagare il primo acconto della Tari, la tassa che copre i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti; un servizio questo che a Castelvetro costa, si stima, un milione e 150mila euro. Il problema sta proprio qui, nella stima: «Dal Comune confermano - spiegano i 5 Stelle di Castelvetro - che il corrispettivo reale da pagare a Hera, incaricata del servizio di raccolta e smaltimento, non è ancora stato calcolato né verificato. I cittadini stanno pagando la Tari al “buio”, insomma: prima si inizia a pagare, poi si verifica che quello che hai pagato era corretto o meno, perché i dati sul costo reale del servizio, forniti da Hera e da Atesir, l'authority in materia, ancora non ci sono e arriveranno entro fine settembre", stessa scadenza per il secondo acconto della tassa, mentre per fine novembre è previsto il saldo o il conguaglio. «Se l'amministrazione - riprendono i grillini - chiede al cittadino di pagare la Tari, almeno che si abbia il buon gusto di controllare e verificare prima il corrispettivo da pagare. Chiediamo quindi che il Comune chieda il pagamento della Tari solo se e quando il tributo da versare è certo e verificato e che venga introdotto, magari anche in Unione Terre di Castelli, un sistema di tariffazione puntuale che premi i comportamenti virtuosi».

Andrea Minghelli

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