Via libera alla nuova legge elettorale
Sarà cancellato il listino, due preferenze con vincolo di maschio e femmina. E per il Pd Modena qualche grattacapo in meno
Il prossimo ottobre, o novembre a seconda della data che verrà decisa, molto probabilmente si riuscirà a votare con la nuova legge elettorale quella che prevede la parità di genere per le preferenze (il voto a un candidato uomo e a un candidato donna) e l’abolizione del listino. A creare ottimismo in merito a questa ipotesi è stato il via libera del Viminale all’ipotesi di legge elettorale.
L'ufficio legislativo dell'assemblea regionale ha infatti ricevuto un «assenso preliminare» dai tecnici del viminale, che hanno sollevato solo «alcuni rilievi tecnici minori».
A comunicare la lieta novella, a quanto pare attesa con interesse da tutti i gruppi, è stata la capogruppo Pd Anna Pariani, a margine della seduta dell'aula. In altre parole, spiegano in viale Aldo Moro, l'abolizione del listino e la doppia preferenza di genere (peraltro già prevista dalla legge) dovrebbero incassare l'ok del ministero, consentendo alla Regione di approvare in via definitiva la riforma elettorale dell'Emilia-Romagna. Quind i a questo punto la palla passerebbe all’assemblea legislativa per il varo della legge prima della formalizzazione delle elezioni di Errani. A confermarlo è la presidente dell'assemblea legislativa Palma Costi. «Ora la commissione dovrà vagliare il parere del ministero e la legge - afferma Costi - il 22 e il 23 luglio è prevista aula, quindi ci sono i tempi nel caso si ritenga di approvare la legge elettorale. Noi siamo pronti».
Soddisfatto il segretario regionale uscente del Pd, Stefano Bonaccini. «Una legge elettorale senza listino e con la doppia preferenza di genere è una cosa buona e giusta- afferma- completerebbe un lavoro che avevamo ipotizzato e che sarebbe andato in porto a fine legislatura, ma che abbiamo comunque il dovere di risolvere anche con la chiusura anticipata» del mandato. Dunque, aggiunge Bonaccini, «mi auguro ora che si possa approvare» la nuova legge elettorale, «ci abbiamo messo tutta la determinazione». Soddisfazione anche tra l’opposizione. A cominciare da Giovanni Favia, «La riforma elettorale della Regione ha passato il vaglio del ministero. Adesso andiamo avanti verso l'abolizione del listino, la doppia preferenza di genere e il limite di due mandati per il presidente: sono i cittadini a chiedercelo» commenta Favia - che è presidente della commissione statuto di viale Aldo Moro, che lunedì prossimo dovrebbe licenziare la nuova legge elettorale in tempo per le ultime sedute dell'assemblea legislativa. «Era stato richiesto un parere urgente al ministero dell'interno sulla proposta di legge elettorale regionale- ricorda Favia - la risposta è stata positiva». Il Viminale ha comunque sollevato alcuni rilievi tecnici «a mero titolo di collaborazione» riferisce Favia. Si tratta di «alcune modifiche di dettaglio», tra cui aspetti riguardanti «il dimezzamento delle firme in caso di scioglimento anticipato» o «il termine di pubblicazione dei decreti di indizione ed assegnazione dei seggi» che «dovrebbe essere anticipato di poco- riporta favia- potendolo fissare entro il 50esimo giorno antecedente la data della votazione».
E la notizia dell’abolizione del listino viene accolta con favore anche negli ambienti Pd di Modena in quanto di fatto aumenterebbe di un posti il numero dei candidabili alle elezioni favorendo la rappresentanza di tutte le anime e i territori. Ma sarà comunque grande battaglia per essere inseriti in lista visto i numerosi pretendenti.
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