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Hera, nuova raccolta dell’organico

di Beatrice Ferrari
Hera, nuova raccolta dell’organico

Ventuno Comuni coinvolti. In città 2mila bidoni per gli scarti alimentari domestici

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Da oggi la raccolta dell'organico cambia, con un progetto voluto da Hera in accordo con le amministrazioni comunali. L'obiettivo è quello di potenziare la raccolta differenziata e la percentuale di materiale organico recuperato. I Comuni coinvolti sono 21, per un totale di 470.000 abitanti che sono chiamati a modificare le loro abitudini, avendo la possibilità di differenziare ulteriormente i rifiuti organici, separando i resti da cucina e il fogliame dalle potature e dalle ramaglie. Per questo dal 1 luglio sono stati posizionati, nei punti di raccolta stradale dei Comuni che aderiscono al progetto, sia i bidoni per l'organico che i cassonetti che raccolgono gli scarti di manutenzione del giardino. In tutto sono stati posizionati 4000 bidoni, di cui 2000 solo nella città di Modena. Se due cassonetti possono sembrare troppi e la raccolta dell'organico più “brigosa” del dovuto, la spiegazione arriva immediatamente.

«Tutto il materiale di natura organica si decompone con tempi differenti a seconda delle caratteristiche del rifiuto - spiega Tiziano Mazzoni, direttore dei Servizi ambientali Hera - impedendo una piena valorizzazione del materiale raccolto. Con il nuovo modello di raccolta a due flussi, la percentuale di organico effettivamente recuperata, ora al 90,8%, a fronte dei comportamenti corretti dei cittadini, potrebbe avvicinarsi al 100%». L'esigenza di riorganizzare la raccolta dell'organico deriva dalla volontà di valorizzare al meglio il materiale raccolto e migliorare i dati, già molto positivi di Modena. Le nuove soluzioni di raccolta rifiuti permetteranno infatti di ricavare: compost, terreni per sottofondi e, attraverso la cosiddetta digestione anaerobica, una sorta di gas metano per produrre energia. Se i vantaggi sulla carta sono ben visibili, in tutte le amministrazioni che si rispetti si deve parlare anche di costi. «Ce ne saranno di aggiuntivi derivanti dall'aumento dei cassonetti, ma saranno compensati da inferiori costi nel trattamento del rifiuto una volta raccolto» conclude Tiziano Mazzoni.

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