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I commercianti di Pavullo: i saldi non fermano la crisi

di Francesco Seghedoni
I commercianti di Pavullo: i saldi non fermano la crisi

Pochi i negozi che vanno controcorrente e non vedono grigio per il futuro «Ad aggravare la situazione le scarse presenze di turisti a causa del maltempo»

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PAVULLO. Partono col freno a mano tirato i saldi estivi a Pavullo. Nei primi dieci giorni di ribassi gli esercenti del centro e delle aree commerciali, a livello generale, fanno i conti con la crisi e con una stagione estiva che tarda ad arrivare. Pochi turisti oggi fa ancor più rima con pochi affari nel micidiale cocktail crisi-vacanze. Per ora i negozianti intervistati parlano di minori vendite rispetto al 2013, in un quadro generale di fatturato diminuito durante il resto dell'anno. Non mancano, seppur in netta minoranza, i casi di esercizi che hanno accresciuto le vendite in periodo di saldi o che sono in linea con lo scorso anno. Tra di loro c'è Katia Baraccani del negozio di abbigliamento uomo e donna “Key Be Style”.

«Per ora ho riscontri positivi - dice la commerciante - Rispetto allo scorso anno ho venduto un +5%, che è un bene perché mi permette di recuperare qualcosa nel fatturato perso nei mesi scorsi, ma è anche un male perché ho minori margini e significa che la gente non ha molto da spendere e aspetta i saldi per gli acquisti. Sono più preoccupata per i prossimi mesi, ad iniziare dall'inverno che ci attende». «Gestisco questa attività dal 1991 e una situazione così negativa non mi era mai capitata - spiega Andrea Giovannini del negozio di abbigliamento e attrezzature sportive Skipper Sport - Credo comunque che i saldi, così come sono attualmente regolamentati e inframezzati da vendite promozionali praticamente tutto l'anno, non siano più attendibili. Comunque ho lavorato meno rispetto allo scorso anno sia con i saldi sia nel resto dell'anno. Anche perché il meteo - aggiunge - sia lo scorso inverno, sia nei giorni scorsi, non ci ha certamente dato una mano e insieme alla crisi è l'elemento che ha influito di più nel calo di vendite».

«Abbiamo promozioni tutto l'anno, però con i saldi recuperiamo in parte quello che abbiamo perso nei mesi scorsi. In questi primi giorni siamo grosso modo in linea col 2013 - commenta Pamela Perrucci del franchising La Birba, un esercizio che commercia in abbigliamento e attrezzature per bambini - Tutti i prodotti in vendita sono usati. Quello che rilevo - precisa - sono le liste nascita ridotte all'essenziale e la ricerca da parte del cliente di prodotti di qualità che durino nel tempo e che soprattutto siano utili. L'acquisto del superfluo è ridotto al lumicino».

«Rispetto all'anno scorso abbiamo venduto di meno, però il freddo e il maltempo hanno influito sugli acquisti - interviene Clara Ferrari del negozio di abbigliamento uomo donna West Ltd - Ad esempio i week end sono stati brutti e per Pavullo c'era poca gente, mentre in condizioni normali i fine settimana sono per noi i migliori dal punto di vista delle vendite. Inoltre, per la nostra tipologia di prodotto, la concorrenza di marchi della grande distribuzione che hanno aperto a Modena e Bologna ha influito parecchio. Sono comunque fiduciosa che l'arrivo del caldo farà partire le vendite».

«I saldi muovono pochi clienti e non risolvono il problema della perdita di fatturato registrata nel resto dell'anno - conclude Milva Florini del negozio Idea 2, che commercia in oggettistica e bomboniere di qualità - Qualcosa in più si vende, ma nulla di significativo. Anche perché quest'anno in giro non c'è anima viva».

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