Gazzetta di Modena

Modena

DOPO ALLUVIONE

La sicurezza dei fiumi: lavori per 50 milioni

Serena Arbizzi
La sicurezza dei fiumi: lavori per 50 milioni

Cantieri in diciotto Comuni, da Modena alla Bassa, per rinforzare gli argini, fermare i movimenti franosi e le filtrazioni

3 MINUTI DI LETTURA






Cinquantadue interventi urgenti per allontanare il più possibile l’incubo dell’alluvione che ha colpito il territorio lo scorso inverno e per prevenire nuovi disastri naturali.
Questo l’annuncio di ieri mattina in municipio, all’incontro cui hanno preso parte il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, i sindaci di Bastiglia, Bomporto e San Possidonio, Francesca Silvestri, Alberto Borghi e Rudi Accorsi, insieme all’assessore alla Sicurezza del territorio di Modena Gabriele Giacobazzi, alla coordinatrice dello staff tecnico di gestione dell’emergenza Rita Nicolini e ad alcuni tecnici comunali e del servizio tecnico regionale dei bacini degli affluenti del Po.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.9622266:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2014/07/19/news/piu-controlli-sugli-argini-e-sugli-animali-1.9622266]]

Alcuni di questi cinquantadue interventi sono già in corso, come ad esempio a Ponte Alto, altri saranno avviati entro la fine del mese, e nuovi lavori saranno approntati nei prossimi mesi. Le risorse con cui verranno finanziati quest interventi ammontano a 15 milioni 652mila euro, stanziati dal Governo e già assegnate attraverso l’ordinanza firmata da Vasco Errani, ex commissario. A questi fondi si affiancano altri 8 milioni 903mila euro che copriranno quattro interventi per il contenimento delle piene o per opere a sud della città. In aggiunta, altri 23 milioni 118mila euro finanzieranno un secondo stralcio di interventi destinato a miglioramenti strutturali, programmati entro l’anno per la durata di dodici mesi.
Tutti i relatori hanno ribadito qual è l’obiettivo: ovvero la piena operatività del reticolo danneggiato dall’alluvione prima dell’autunno prossimo e la riduzione della pericolosità.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.9622322:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/sicurezza-dei-fiumi-le-opere-per-evitare-altre-alluvioni/32962/33170]]
Come si intende attuare questo proposito? Tramite interventi strutturali su casse di laminazione e argini, su controlli straordinari sullo stato degli argini e sulla fauna selvatica. In programma c’è anche un incontro con il nuovo direttore di Aipo, nominato da poco, dopo il trasferimento di Luigi Fortunato - bersagliato da critiche e accuse in occasione dell’alluvione di gennaio - alla Veneto Infrastrutture.
«Stiamo attendendo che venga ufficializzato l’incarico a Roberto Oreficini Rosi, attuale direttore di Arpa Marche, indicato nuovo direttore alla guida di Aipo - ha spiegato Muzzarelli – Colgo l’occasione per ringraziare il commissario Vasco Errani e il Governo per aver ricominciato a investire con risorse importanti sulla sicurezza territoriale e per garantirla lavoreremo in sinergia e con impegno da parte delle istituzioni locali. E lavoreremo affinchè l’alluvione rimanga solo un ricordo».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.9622258:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.9622258:1649997028/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Entrando nel vivo del primo stralcio di interventi, saranno interessati i fiumi Secchia e Panaro con il reticolo dei canali di bonifica e di altri tratti minori. Tali interventi consisteranno in azioni destinate al miglioramento della stabilità degli argini rispetto a fenomeni di filtrazione, ripresa di frane, rifacimento delle arginature compromesse da tane di animali, sfalci, taglio della vegetazione su argini e alveo. Sempre nel primo stralcio rientrano poi alcuni interventi programmati, ma che hanno subito uno stop a causa degli espropri, come le casse di espansione ai prati di San Clemente o alcuni interventi sul diversivo Martiniana e sul torrente Grizzaga.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.9622262:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2014/07/19/news/migliaia-di-pratiche-per-i-risarcimenti-e-la-scadenza-e-vicina-1.9622262]]

Per quanto riguarda il secondo stralcio l’obiettivo sarà quello di migliorare struttura e funzione degli argini del Secchia. Questa fase si propone anche di intervenire sulla cassa di espansione del Panaro per garantire una più efficace riduzione dei colmi di piena, ed è in programma il completamento della ripresa dei movimenti franosi sugli argini. Sono inoltre previsti ulteriori interventi sul reticolo di bonifica danneggiato dagli eventi alluvionali, con particolare riferimento a Dogaro e Vallicella. È inoltre in programma il miglioramento della conoscenza del grado di resistenza delle arginature con opportune campagne di indagini preliminari, verifiche sistematiche di stabilità e realizzazione di interventi necessari tratto per tratto.
Analizzando gli interventi per Comune, a Modena città verranno effettuati otto interventi che vanno dal ripristino degli argini al sopralzo degli stessi, da lavori di manutenzione della cassa di laminazione alla ripresa di frane.


Gli altri Comuni interessati dagli interventi sono: Cavezzo, San Prospero, Bomporto, Bastiglia, Novi, Concordia, San Possidonio, Formigine, Spilamberto, San Cesario, Castelfranco, Savignano, Ravarino, Nonantola, Camposanto, Finale, Campogalliano. In tutti, i lavori riguardano prevalentemente il miglioramento delle condizioni di stabilità degli argini nei confronti dei fenomeni di filtrazione o frane, la rimozione di depositi di materiale flottante e lo sfalcio e decespugliamento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google