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Sindaco e Cgil festeggiano i cent’anni di Savino

Sindaco e Cgil festeggiano i cent’anni di Savino

Gentile, ex dirigente Pci ed ex sindacalista, lunedì taglia il traguardo del secolo di vita

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Sarà una breve cerimonia alla presenza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli a festeggiare i 100 anni di Savino Gentile, cui il sindacato pensionati Spi Cgil dedica un giorno particolare al pari di tutti gli iscritti centenari.

La cerimonia si svolgerà privatamente, lunedì pomeriggio a casa di Gentile che nel giorno del suo centesimo compleanno riceverà, insieme alla moglie Maria Bonito, oltre agli auguri del primo cittadino, l’omaggio dello Spi: una medaglia e una pergamena-attestato della sua lunga adesione al sindacato.

Savino Gentile è iscritto alla Cgil dal 1945, dai tempi di Giuseppe Di Vittorio che ha conosciuto e frequentato, avendo Lui stesso un passato di militante e dirigente sindacale e soprattutto politico. Modenese d’adozione si è stabilito a Modena da pochi anni (dove vive la figlia), ed è vissuto soprattutto al Sud tra la Puglia (è originario di Cerignola), Napoli e Roma.

Un passato di peso nel sindacato e soprattutto nella politica, nel Pci sia della clandestinità durante il regime fascista, che del partito ricostituito legalmente dopo la Liberazione.

Di famiglia antifascista e di sinistra, Savino si è trasferito adolescente a Napoli per motivi di studio e ha poi lavorato come tecnico-progettista nel Silurificio partenopeo. Sono gli anni Trenta a Napoli in cui aderisce al Pci clandestino, una militanza che prosegue negli anni della guerra, della Resistenza dove ha preso parte alle brigate gappiste della Capitale e a Napoli, e negli anni post-bellici sino a ricoprire l’incarico di segretario federale del Pci a Foggia dal 1948 al 1962, compresi due mandati dal ’54 al ’62 come presidente della Provincia di Foggia. Incrocia la Cgil proprio per il tramite di Di Vittorio che nel 1945 lo chiama a lavorare al giornale del sindacato, “Il Lavoro”, dove per due anni sino al 1947 è direttore amministrativo, addetto agli abbonamenti e alla diffusione.

Una vita, tra gli Anni Trenta e Sessanta, dedicata alla politica, intesa come servizio alla collettività, “per stare vicino alla gente e alle famiglie in difficoltà” afferma Savino Gentile ricordando gli anni pugliesi, le lotte dei braccianti.

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