Un etto di “fumo” in casa: assolto
Accolta la linea difensiva: uso personale per lenire il mal di schiena
MARANELLO. Un etto circa di “fumo” in casa, ma tutte le accuse di detenzione e di spaccio vanno in fumo. E il fatto non sussiste perché quella droga leggera era per uso personale e, probabilmente, ne è stato riconosciuto l’uso terapeutico, a causa della presenza di forti dolori alla schiena. È finita con una assoluzione piena l’altra mattina in tribunale a Modena la disavventura giudiziaria di un quarantenne, italiano, incensurato, difeso dall’avvocato Elena Marastoni.
La vicenda risale a qualche tempio fa, quando l’uomo finì lene attenzioni investigative dei carabinieri delega stazione locale. Infatti, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da parte di residenti che lamentavano un certo “via vai” sospetto in entrata e in uscita da un’ abitazione, e dopo aver effettuato alcuni appostamenti, i militari decisero di intervenire e perquisirono la casa del 40enne. In quell’occasione trovarono circa un etto tra marijuana e hascisc.
Il giudice l’altra mattina ha accolto in pieno la tesi difensiva: il 40enne era in possesso di quella droga per farne un esclusivo uso personale poichè da tempo era afflitto da un forte mal di schiena dovuto ad una sciatalgia. (s.to)
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