Boschi: «Sono venuta per applaudirvi»
Bomporto. Il Ministro nelle terre dell’alluvione: «Siete gente forte». I sindaci la elogiano ma chiedono di completare gli aiuti
BOMPORTO. «Mi raccomando, ministro: faccia qualcosa per noi».
Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali, ha incontrato ieri gli abitanti di Bomporto colpiti dall’alluvione. «Sappiamo che c’è ancora lavoro da fare - ha spiegato la Boschi - ma abbiamo cercato di essere pronti per mettere in sicurezza il territorio e mettere in campo le prime risorse indispensabili».
Il governo ha stanziato 210 milioni. «Sappiamo che non tutte le richieste sono state esaudite, ho avuto un incontro con Borghi e gli altri sindaci. Nel momento di difficoltà ha avuto l’orgoglio di rivendicare non una richiesta di aiuto immediato, ma ha spiegato che queste terre si sarebbero risollevate se messe in condizione di ripartire da sole».
«Lo stanziamento - ha ripreso il sindaco di Bomporto, Borghi - del governo Renzi è stato il primo nella storia delle alluvioni; molti bomportesi sono alla quarta alluvione».
Il 31 luglio scadono i termini per la consegna dei moduli. Gli stanziamenti riguardano anche la sistemazione del nodo idraulico, per cui sono stati previsti 50 milioni. Dal 19 gennaio sono stati fatti passi avanti. Tuttavia, manca qualcosa per il ritorno alla normalità.
«È importante ribadire che serve una legge quadro sulle calamità e le emergenze nazionali - ha ripreso Borghi - manca circa un miliardo di euro per il sisma. Servono oltre 160 milioni di fondi per la sistemazione, occorrono regole certe per i Comuni impegnati nella ricostruzione. Chiediamo lo stato d’emergenza fino al 2017 e fiscalità di vantaggio, come le zone franche urbane, per mantenere il 2% del Pil nazionale che se dovesse mancare sarebbe un male per l’Italia».
«Siamo ancora in difficoltà - ha concordato il sindaco di Bastiglia, Francesca Silvestri - Ripercorrere con la memoria le immagini dell’alluvione è difficile e doloroso».
Toccante l’applauso in piedi tributato a Oberdan Salvioli, unica vittima del disastro. Sono stati premiati i responsabili di Protezione civile, carabinieri, accademia, esercito, guardia di finanza e vigili del fuoco.
«Le terre modenesi - ha detto il ministro - sono abitate da uomini e donne forti. Sono venuta non per ricevere applausi, ma per farli a tutte le persone che si sono impegnate».
Maria Elena Boschi ha parlato anche di Errani. «S’è impegnato tanto in questi anni per l’Emilia Romagna a lui va tutta la mia stima. Le sentenze però non si commentano, anche se possono dispiacere». All’ex commissario tributati numerosi applausi. Il ministro ha poi pranzato alla “Lanterna di Diogene”, a Solara. Ha incontrato il personale e i volontari dell’Anab, impegnati nella realizzazione di una coibentazione basata sulla canapa.
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