Che caldo Metti un Sorbara dentro il cocktail
L'estate avanza, il caldo incombe assieme alla sudorazione, alla sete e alla voglia di bere qualcosa di fresco, l'ultima cosa che ci viene in mente di bere quando fa caldo è il vino rosso ma Modena...
L'estate avanza, il caldo incombe assieme alla sudorazione, alla sete e alla voglia di bere qualcosa di fresco, l'ultima cosa che ci viene in mente di bere quando fa caldo è il vino rosso ma Modena possiede da millenni un arma segreta, una forza frizzante dalla tempra acidula, Sua Maestà il lambrusco.
Un vino ribelle che si distingue, servito freddo non aggrava la percezione tannica e legnosa sul palato, non lega e non si aggrappa con le unghie sulla lingua mentre scivola in gola.
La parola d'ordine è piacevolezza. Il Lambrusco si può servire tra i sei e gli otto gradi come aperitivo, in glacette per una cena a base di pesce e gastronomia ittica ma anche per una semplice pizza.
La bevanda dissetante per eccellenza ai tempi della civiltà contadina era acqua e vino, oppure ghiaccio e vino; oggi magari pochi cubetti di ghiaccio e qualche frutto di bosco, un'amarena o marasca sotto spirito e il cocktail è servito, si può realizzare il sorbetto al lambrusco molto rinfrescante e sgrassante aggiungendo e mescolando fino che non raggiunge la giusta consistenza, magari al gusto fragola, ciliegia o tutti e due ma anche al limone, gli amanti dello spritz dovrebbero provare a sostituire il prosecco col divin lambrusco, un accostamento per alcuni ardito, da studiare ma più che possibile.
* Il Lambruscologo
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