Dire e fare per cambiare
Bussiamo e vedremo se ci sarà aperto. Open è uno dei termini che va più di moda nelle promesse degli amministratori pubblici, qualche volta mantenute. Qualche tentativo di...
Bussiamo e vedremo se ci sarà aperto. Open è uno dei termini che va più di moda nelle promesse degli amministratori pubblici, qualche volta mantenute. Qualche tentativo di operazione trasparenza è andato parzialmente a buon fine: la messa in rete di dati, delibere, atti amministrativi, verbali di sedute e quant’altro sta diventando una buona pratica in diversi livelli di governo.
Piccoli colpi per abbattere quel muro di incomunicabilità che da tempo gli elettori avvertono a dividere sé stessi e la pubblica amministrazione. Troppo spesso ancora, però, la disponibilità al confronto e allo scambio si esaurisce con la fine delle campagne elettorali e il dialogo diventa tra sordi, con il rischio di trasformarsi in arido scontro disseminato di incomprensioni o di prevenuto reciproco distacco. La Gazzetta di Modena vuole aggiungere alle sue cronache, al suo osservatorio quotidiano sulle vicende locali, uno strumento che faciliti e mantenga costante il rapporto diretto tra cittadini e governanti: con le piattaforme CambiaModena, CambiaCarpi, CambiaSassuolo abbiamo aperto sul nostro sito internet una finestra accessibile a tutti per dire e ascoltare, chiedere e rispondere, segnalare e correggere, immaginare e provare a realizzare.
Non erano pochi i modenesi che qualche sera fa hanno dedicato alcune ore estive a un faccia a faccia con il nuovo sindaco in piazza: noi vorremmo che quel momento continuasse e non rimanesse estemporaneo, con quel tanto o poco di demagogico che un bagnetto o un’abluzione di folla può comportare o far sospettare. Perché le nostre città, come i nostri paesi, possano davvero cambiare in meglio crediamo possa essere utile scrivere, arricchire, aggiornare ogni giorno insieme l’agenda dei desideri e degli impegni. Usando buon senso e senso del bene comune, nella domanda come nell’auspicabile risposta. Pronti a verificare giorno per giorno, noi come giornalisti e voi come lettori, se il cambiamento trova interpreti attenti, ispirati e concreti. O se quel muro resterà a dividere invece di unire, per crescere, insieme. www.gazzettadimodena.it
@engraz
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