Quando durante alcuni lavori venne rubato persino un trattore
I ladri vanno dove c’è qualcosa da rubare e i luoghi più ambiti sono quelli che offrono una vasta gamma di “prodotti”. Non per niente a San Cataldo è stato rubato anche un trattore. Si stavano...
I ladri vanno dove c’è qualcosa da rubare e i luoghi più ambiti sono quelli che offrono una vasta gamma di “prodotti”. Non per niente a San Cataldo è stato rubato anche un trattore. Si stavano effettuando alcuni lavori di consolidamento: la ditta incaricata finì nel mirino e oltre ad attrezzatura varia venne rubato loro un trattore, durante una pausa di lavoro. Tempo qualche giorno e venne ritrovato a Casalgrande. Ma gli oggetti gradi e piccoli, anche di nessun valore, quelli spariscono nel nulla. Sono le razzie che vengono compiute nelle cappelle di famiglia. Basta fermarsi a chiedere a qualche avventore oppure al “gabbiotto” all’ingresso, che ognuno ha qualcosa di triste da raccontare. I ladri forzano le porte, i lucchetti, spesso le cappelle hanno poche difese contro gli assalti e il gioco è fatto. «In quella cappella - spiega un uomo venuto in visita ai genitori a San Cataldo - c’era una play station, un ricordo del figlio morto in un incidente. Sono entrati e l’hanno rubata. In un’altro una signora aveva lasciato un pacchetto di sigarette, quelle che fumava sempre suo marito. Via anche quelle. Insomma, sono i piccoli ricordi, gli oggetti cari e di grande valore affettivo. Una vergogna che accada senza che non si possa impedirlo». In un’altra cappella c’è chi ha davvero murato dentro alla cappelletta, l’ iPhone del caro scomparso. E al gabbiotto d’ingresso? «Come faccio? - dice l’addetto- Non posso certo fermare chi entra ed esce e perquisire chi ha una borsa o una faccia sospetta...».
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