«La nostra centrale sul Secchia sarà sicura»
Idroemilia replica ai timori denunciati in Consiglio comunale durante la presentazione del progetto
La centrale idroelettrica sul Secchia sarà assolutamente sicura e rispettosa dell'ambiente.
Le rassicurazioni arrivano direttamente dalla ditta che la realizzerà, Idroemilia srl, che vuole così fugare qualche perplessità emersa nel consiglio comunale in cui il progetto è stato illustrato.
Le rassicurazioni di Idroemilia provano a sgombrare il campo da molti dei dubbi rimasti in sospeso. Si è parlato, per esempio, di una centrale al km, in realtà il piano per ora ne prevede quattro, due già esistenti (una in sponda modenese e una reggiana), una da realizzare con il progetto attuale e una in futuro: una ogni due km quindi, visto che il Secchia resta in territorio sassolese per circa otto.
Nessun problema di sicurezza relativa al corso del fiume: «La sicurezza idraulica – spiega un rappresentante di Idroemilia - non è assolutamente messa in pericolo ma è addirittura migliorata, con le opere idrauliche a corredo concordate con l’Autorità competente e con il consorzio Emilia Centrale; non verrà introdotta alcuna deviazione fluviale in grado di mettere a repentaglio la sicurezza territoriale».
Rassicurazioni anche sul fronte della tutela della fauna ittica: «Il deflusso minimo vitale è assicurato in ogni impianto, esistente o in progetto, essendo un obbligo regolamentare verificabile in qualsiasi momento; le scale di risalita della fauna ittica sono realizzate per ognuno degli impianti esistenti e anzi nel caso della nuova centrale di Villalunga, la cosiddetta “scala pesci” è già prevista e, ad oggi, realizzata nell’ambito della nuova traversa in costruzione su appalto della Provincia di Modena».
C'è anche l'aspetto del canone: l'assessore Pistoni lamentava il fatto che ai Comuni non viene corrisposto nulla per l'uso del corso d'acqua e ipotizzava un canone.
«Le centrali idroelettriche – spiega ancora Idroemilia - sfruttando una risorsa “pubblica” sono soggette a concessione, che per essere efficace comporta il calcolo di un canone proporzionato alla portata media sfruttabile su base annua e sulle superfici occupate sia in fase di cantiere che permanentemente dalle opere: il canone, calcolato dalla Regione prevede, ai sensi del testo unico e di un regio decreto, una quota parte in capo ai Comuni rivieraschi; il canone di Villalunga è già stato pagato all’atto del rilascio della concessione».
Ed è quindi alla Regione che il Comune deve richiedere la sua quota. La nuova centrale idroelettrica di Villalunga sarà in grado di produrre, in condizioni di punta, una potenza di circa 2,2 Mw che potrebbe rappresentare il fabbisogno di circa 1200 forniture domestiche di media esigenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
