Industrie e sindacati uniti donano un centro disabili
San Felice. Firmato l’accordo per realizzare la nuova struttura residenziale Ospiterà 22 malati dei 9 Comuni della Bassa. Costo 2,4 milioni, lavori da ottobre
SAN FELICE. È stata sottoscritta ieri a Bologna la convenzione per la destinazione del “Fondo di solidarietà" costituito da Confindustria e dai sindacati nazionali a favore della realizzazione di cinque nuove strutture. Una di queste sarà a San Felice, le altre a Pieve di Cento, Bondeno, Reggiolo, Quistello.
Nel Fondo di solidarietà costituito da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil sono confluiti 7 milioni e 765.672 euro. Di questi, 2,4 milioni sono destinati a finanziare il nuovo centro residenziale per persone gravemente disabili a San Felice. Il progetto, il più consistente di quelli finanziati, è stato promosso dall’Asp, l’azienda servizi alla persona dell’ Area Nord, d’intesa con i Comuni.
La convenzione di ieri è stata sottoscritta dal “Trust” che gestirà il fondo realizzando direttamente i lavori, da Paolo Negro, presidente dell’Asp che metterà a disposizione il terreno e al quale sarà donato la struttura e da Alberto Silvestri, sindaco di San Felice. L’avvio dei lavori è programmato per l’autunno la fine nel 2015.
Il progetto del nuovo centro è ispirato alle case coloniche rurali. Sarà realizzato in legno, in classe energetica A, con i più alti standard di vivibilità, senza soluzione di continuità (recinzioni) rispetto alla città.
«È un traguardo importante al quale lavoravamo da anni - dichiara Paolo Negro, presidente dell’azienda - il nuovo centro residenziale sarà più funzionale, vivibile e capiente, per persone adulte gravemente disabili di tutto il nostro territorio della Bassa. Era ed è una necessità che il terremoto ha fortemente acuito. Con l’accordo il Trust costituito da Confindustria, Sindacati e Confservizi per la gestione del Fondo di solidarietà post terremoto, realizzerà l’opera su terreno che metteremo a disposizione come Asp e ce la donerà dopo la realizzazione». Il terreno è quello della ex casa dui riposo A. Modena. Negro ha ringraziato «le imprese e le migliaia di lavoratori italiani che hanno alimentato il Fondo di solidarietà con la donazione di un’ora del loro lavoro» ricordando che nell’area degli adulti si concentrano diverse nuove complessità legate all’aumento di casi multiproblematici e all’accrescersi della fragilità delle famiglie dei disabili. Vi era pertanto la necessità di un potenziamento dei posti residenziali rispetto agli attuali dieci. Il nuovo centro distrettuale per persone disabili gravi ospiterà fino a 22 persone».
Il trust si chiamerà “Nuova polis”, con la figura di garante affidata a Piero Gnudi, ex ministro ed ex presidente di Enel, oggi numero uno di Nomisma e commissario dell'Ilva.
Presente anche il numero uno di Confindustria regionale, Maurizio Marchesini. per il quale «in caso di calamità naturale, la ricostruzione dovrebbe essere esentata da imposte. Anzi, l'esenzione dovrebbe scattare per tutte le donazioni private destinate a finalità sociali».
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