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L’appello di Confesercenti «Non fate morire i negozi»

L’appello di Confesercenti «Non fate morire i negozi»

La riflessione dopo i progetti di ampliamento di Esselunga e del nuovo Diamante «Si rischia di spostare il baricentro commerciale, a danno del cuore di due città»

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Esselunga amplierà l’offerta, come da progetto, includendo nuovi spazi, caffetteria, due piani di parcheggio interrato e contribuendo con un milione circa di oneri di urbanizzazione al risanamento del bilancio comunale.

Il progetto, noto da tempo, stimola però la riflessione di Confesercenti, una delle associazioni dei commercianti.

L’ampliamento e la nascita di nuove strutture di grande distribuzione impone infatti all’associazione considerazioni sul futuro dei negozi.

«Sono decisioni già prese – ammette Confesercenti - e anche datate. L’unica considerazione, si voglia di ampio respiro che facciamo, è di voler cercare di inquadrare un po’ meglio questo intervento. Nel contesto cioè di un allargamento commerciale di medio-grandi dimensioni, sommato all’ipotesi peraltro già emersa, della riconversione del Diamante sempre in un ambito commerciale. La situazione delle piccole attività del commercio di Sassuolo è ben nota, dato che abbiamo avuto premura di sollevarla anche in occasione della recente tornata elettorale. Ci permettiamo solamente quindi di osservare che la somma dei due interventi un domani poco lontano, potrebbe significare un ulteriore aggravio per i piccoli esercizi commerciali, con conseguenze facilmente immaginabili».

Il riferimento di Confesercenti è all’altro progetto praticamente già reso operativo dalla giunta Caselli, per l’abbattimento del Diamante, una torre di cemento e acciaio mai terminata e già definita “ecomostro” in via Adda. Operazione che sarebbe a carico di un proprietario disposto a subentrare a quelli originari, in cambio della realizzazione di una struttura commerciale (discount) e di un piano per ristorazione. Anche in questo caso il privato mette in campo le sue disponibilità per il suo interesse, ma anche a risanamento del territorio. Ma l’ampliamento di Esselunga, la nascita di questa nuova struttura e la programmata apertura in futuro di una grande Coop in zona Cisa Cerdisa, non possono non preoccupare gli operatori del commercio al dettaglio

«Sarebbe opportuno preservare, tutelare e promuovere – spiega ancora Confesercenti - quella parte di ossatura economica importante per la città e per il territorio fatta di piccoli esercizi, che parte dal centro, si dirama alla periferia fino alle frazioni. La situazione è molto delicata e il rischio di depauperare il territorio ulteriormente è tutt’altro che scongiurato. L’auspicio è che la giunta colga questi segnali o sintomi di una sofferenza che non trova per ora inversioni di tendenza».

Il timore alla fine è che, in prospettiva, la creazione di una rete ancora più ampia ed efficiente di strutture di grande distribuzione in zona Braida, unita alla riqualificazione di alcune aree, come appunto Cisa Cerdisa, finisca per spostare non solo gli acquisti, ma il baricentro stesso di Sassuolo (e forse anche di Fiorano) in questa zona, depauperando i centri storici che vivono da anni in difficoltà: chiusure e riaperture sono ormai all’ordine del giorno per quanto riguarda il commercio in centro, dove resiste l’abbigliamento ma molti settori sono ormai in evidente crisi.

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