Nel bosco delle betulle ammirando Cimone e Corno
Il Bosco delle Betulle è una sorta di oasi. L'area (a 859 metri di altitudine), immersa in boschi di castagno dove vengono proposte attività didattico-naturalistiche in collaborazione con il Parco...
Il Bosco delle Betulle è una sorta di oasi. L'area (a 859 metri di altitudine), immersa in boschi di castagno dove vengono proposte attività didattico-naturalistiche in collaborazione con il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina e il Parco Avventura Esploraria, si trova in località Monte San Giacomo ad est di Zocca. La betulla in Italia è pianta assai comune su tutto l'arco alpino e prealpino grazie al clima del tipo continentale che vi trova. Lungo la dorsale appenninica è, invece, possibile incontrarla in stazioni isolate dove questa bellissima pianta ha trovato un microclima adatto alle proprie esigenze: temperature estive non troppo elevate ed umidità relativamente alta. Nel biotopo di Monte San Giacomo la betulla (Betula pendula) è, infatti, di origine spontanea e si estende per circa un ettaro all'interno di un vecchio castagneto da frutto. La betulla è un'anomalia per questa zona. È tipica di zone fredde e si è conservata a Monte San Giacomo dal periodo glaciale. Le betulle creano un habitat del tutto particolare, in cui trovano rifugio anche animali anomali per queste latitudini come, ad esempio, l'Organetto Minore. Lo sviluppo vegetativo maggiore è in un impluvio, con una popolazione censita di circa mille piante di betulla fra giovani e adulte. Il nucleo pioniero lo troviamo nella zona nord dell'area con alcuni esemplari di notevoli dimensioni. Da notare “nonna betulla” di oltre 100 anni. Da Zocca bisogna proseguire per Castel d'Aiano, lungo la strada statale 623. Giunti in località Lame (5 chilometri da Zocca), occorre girare a sinistra in direzione dei treppi della ruzzola. Il Bosco delle Betulle (che è uno dei luoghi più suggestivi del comune di Zocca) è attraversato da un sentiero (il cui accesso parte dai treppi) ad anello ottimamente segnalato con punti informativi che permettono di visitare e scoprire alcuni segreti del bosco. Prima di giungervi attraversa i boschi di Monte San Giacomo, con alcuni scorci panoramici sul Monte Cimone e sul Corno alle Scale. Il percorso, che si imbocca lasciandosi sulla sinistra la struttura coperta per pic-nic sita nel nucleo di San Giacomo, è evidenziato con paletti in legno dalla parte superiore rossa. È obbligatorio seguire il sentiero e uscirne il meno possibile per evitare il calpestio che rovinerebbe irreparabilmente il sottobosco. Sono presenti sentieri e carrarecce interne al bosco, percorribili a piedi. Il castagneto è dotato di area attrezzata con panchine, bacheca e cartelli illustrativi. Parte del castagneto è recintata, per evitare il danneggiamento degli innesti da parte della fauna selvatica. Di recente realizzazione la “capannina del boscaiolo”, ubicata proprio al centro del castagneto. Il tracciato è alla portata di tutti con un dislivello limitato e si può affrontare a piedi, in mountain bike o a cavallo. Importante l'interesse storico della località, inserita negli antichi percorsi di pellegrinaggio, come sottolineano la dedicazione a San Giacomo e la stessa struttura. A Monte San Giacomo sorgeva, infatti, un antico ospitale, datato 1186 gestito da frati che si occupavano anche di dare alloggio ai pellegrini che attraversavano queste terre per raggiungere la città Santa. Nei locali dell'antica costruzione sono stati ricavati un ostello recentemente ristrutturato (che offre una ricettività di 30 posti letto suddivisi in 7 stanze con bagno riservato), il Museo del Castagno e il Museo del Borlengo. Nelle vicinanze il borgo di Montetortore sede podestile estense, che conserva notevoli particolari architettonici.
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