Gazzetta di Modena

Modena

Stupro di gruppo DELLA 17ENNE

Tre ragazzi rifiutano l’interrogatorio

di Carlo Gregori
Tre ragazzi rifiutano l’interrogatorio

Presunto stupro di gruppo: ora che la Procura ha terminato le indagini, almeno tre dei quattro indagati maggiorenni - sono coinvolti nelle indagini dei carabinieri un 17enne, del quale si interessa...

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Presunto stupro di gruppo: ora che la Procura ha terminato le indagini, almeno tre dei quattro indagati maggiorenni - sono coinvolti nelle indagini dei carabinieri un 17enne, del quale si interessa ora il Tribunale dei Minori di Bologna, e quattro diciottenni - hanno deciso di non farsi interrogare. I loro difensori hanno assunto una decisione quasi unanime considerando che quanto riferito dai loro assistiti nelle loro risposte durante gli interrogatori svolti all’inizio delle indagini sia ancora valido e corretto. Uno solo, a quanto è dato sapere, potrebbe chiedere di essere interrogato. In questo caso, il tempi della Procura dovrebbero dilatarsi fino a questo autunno in attesa di decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione per i giovani indagati.

Intanto uno dei difensori, l’avvocato Mario Marchiò, dando conferma della volontà di non farsi interrogare del suo assistito, anticipa un’importante carta per la difesa. «Il mio cliente non ha nulla da modificare o da aggiungere a quanto ha già detto al pm Maria Angela Sighicelli. Stiamo invece concludendo nostre indagini difensive dalle quali emergono almeno due nuovi elementi importanti che finora, a quanto mi è dato sapere, non erano noti a nessuno. Li presenteremo al momento opportuno». Intanto è in corso una lettura interpretativa dei complessi risultati della relazione dei Ris, che ha preso in esame le tracce biologiche trovate sugli documenti intimi della ragazza. Alcuni difensori degli indagati hanno ingaggiato dei consulenti per “decrittarli” dalla terminologia tecnica. È quasi passato un anno dalla serata di violenza sessuale denunciata dalla ragazza, una studentessa 17enne modenese. Il fatto è avvenuto al termine di un aperitivo a bordo piscina presso la villa di un suo conoscente. Insieme a un’amica si era recata ala festicciola. Ha poi riferito ai carabinieri di essere stata indotta a bere. Una volta persa la lucidità, come ha denunciato, nello spogliatoio della piscina avrebbe subito l’abuso dei tre ragazzi. Altri due avrebbero spiato la scena impedendo ad altri di accedere al luogo dove si consumava il crimine. Il punto controverso della vicenda è che la ragazza non ha raccontato subito l’accaduto ai familiari, ma solo 24 ore dopo. Su questo aspetto i difensori degli indagati hanno insistito sottolineando che la ragazza si sarebbe recata la sera dopo in discoteca come se nulla fosse accaduto. La ragazza - assistita dall’avvocato Luca Scaglione - ha invece sempre confermato la sua versione, anche in sede di incidente probatorio davanti al gip.

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