Un nubifragio su Pavullo Allagati negozi e garage
Sulla cittadina del Frignano in meno di un’ora sono caduti novanta millimetri Strade come torrenti. Danni ad alcune attività. Grande lavoro per i vigili del fuoco
PAVULLO. Una bomba d’acqua che ha trasformato le strade e i vicoli di Pavullo in torrenti. Così è iniziata ieri mattina la giornata del centro frignanese che alle 7,30 qui come in altre zone dell’Appennino ha visto scattare l’emergenza.
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A Pavullo, dove il fortunale si è manifestato più intensamente e dove secondo gli esperti sono caduti 80-90 mm di pioggia in poco meno di un'ora, si sono registrati allagamenti e forti disagi per tutta la mattinata. Via Marchiani - dall'ingresso nord della cittadina fino a Piazza Toscanini- è stata la zona più colpita. Ad iniziare dalla Stazione delle corriere - dove si è formato un vero e proprio lago - e proseguendo nella direttrice nord-sud dove l'acqua ha raggiunto i 40 cm di altezza. In centro, invece, nei pressi di Piazza Borelli, alcune persone hanno provveduto ad aprire i tombini. Qualcuno ha visto un residente uscito in tutta fretta di casa senza scarpe per provvedere all'operazione. Sul posto sono comunque arrivati i vigili del fuoco della locale caserma, intervenuti con pompe e idrovore per liberare le strade, i negozi e i garage allagati. Gli interventi presso privati e attività produttive sono stati otto, anche se le emergenze segnalate sono molte di più; alcuni privati hanno infatti risolto da soli l'emergenza.
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Sul posto anche i vigili urbani e i tecnici Hera. I danni più gravi si sono registrati al Forno Camatti di via Marchiani, dove l'acqua ha invaso il negozio e il laboratorio provocando danni per migliaia di euro. I locali del forno si trovano ad un livello più basso rispetto alla strada e sono stati invasi dalla melma che arrivava da due direzioni: da una parte dalla stessa via Marchiani dove la pressione dell'acqua dal sottosuolo ha addirittura rotto l'asfalto e da via Giacomelli, da dove scendeva un fiume impetuoso. L'intervento dei vigili del fuoco, dei titolari e dei loro dipendenti e amici in una gara di solidarietà ha permesso ai gestori di concludere i lavori di pulizia e di iniziare la conta dei danni già dal tardo pomeriggio.
«Abbiamo perso tutti i sacchi di farina, il montacarichi, il frigo e il freezer, ma per fortuna stiamo tutti bene e ci è andata meglio rispetto alla gente della Bassa - commenta la moglie del titolare Silvia Sassi, che poi ha raccontato gli istanti in cui è arrivata l'acqua - Erano circa le 7,30 , abbiamo visto arrivare le onde e ci siamo precipitati a chiudere la porta ma è contato a poco. In un attimo la melma è arrivata al livello delle ginocchia. A parte la paura, poteva andare peggio». Danni registrati anche nel garage della ditta Pizza House. Acqua e melma sono penetrate all'interno danneggiando il frigo e altre attrezzature. È andata meglio, ma per un pelo, al mangimificio Mesini. «L'acqua è arrivata fino a 40 centimetri dall'ingresso, ma perché siamo stati tempestivi a sgorgare le fogne - racconta uno dei soci, Alessandro Mesini-se no sarebbe stato un disastro. Così come i danni sarebbero stati molto superiori in tutta Pavullo se questo temporale fosse arrivato in autunno con le foglie secche. E mentre noi lavoravamo sotto il diluvio gli automobilisti da via Marchiani si divertivano a scattare foto e video col telefonino. Sarebbe stato meglio si fossero fermati ad aiutarci...».
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