«Prendiamo come modello la California»
L’assessore regionale all’Istruzione Bianchi: «Non ci sono “doppioni”, serve cooperazione tra sedi»
«Le Università sono soggetti autonomi, che hanno una loro lunga storia. Non mi preoccupano i cosiddetti “doppioni”, anzi. Come Conferenza Regioni-Università, da me presieduta, stiamo svolgendo un intenso lavoro sul sistema universitario».
Non crede che ci sia un proliferare di corsi “doppioni”. E, in una prospettiva di area vasta, più che di concorrenza fra atenei preferisce parlare di collaborazione. È il pensiero di Patrizio Bianchi, assessore regionale per Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca.
Assessore, quattro università racchiuse in pochi chilometri. Non sono troppe?
«Non credo, le nostre sono università antiche e prestigiose: bisogna favorire le collaborazioni scientifiche tra atenei, spingere per le convergenze. In questa ottica sono molti i dottorati tra Ferrara e Parma o tra Bologna e Modena-Reggio e Ferrara. L'anno scorso abbiamo realizzato un programma di dottorati congiunti per favorire i processi di cooperazione».
Ma non si corre il rischio che ci siano troppi corsi simili ovunque?
«Abbiamo una popolazione di circa 5 milioni di abitanti. Ed un sistema universitario su tre livelli. Non si può pensare che ci siano “doppioni”. Basti pensare che le lauree triennali sono oggi quello che era un tempo la quinta elementare. Quindi devono essere diffuse. Si deve infatti considerare che bisogna raggiungere un livello essenziale minimo: il 50% della popolazione deve avere una triennale. In Italia siamo al 15%. Quanto alle specialistiche, lì i “doppioni” li escludo. Sulla ricerca, invece, il livello è tale che non bastano neanche 4 atenei».
Bisognerà però ragionare sempre di più in un’ottica di area vasta...
«È per questo che non credo che ci sia proliferazione di università: a Forlì, ad esempio, per Scienze politiche sono stati aperti corsi nuovi che non c’erano a Bologna. Lo stesso è stato fatto con la cultura a Ravenna, dove è stata trasferita una importante sezione ambientale-archeologica. In California - conclude l’assessore Patrizio Bianchi - Università e ricerca si trovano sparse su tutto il territorio. Lo stesso deve avvenire in Emilia».
Evaristo Sparvieri
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