Uomini, non possono mancare i bermuda
A Milano presentate le collezioni primavera estate per il prossimo anno e tutti gli stilisti sono unanimi il pantalone corto è una costante, da indossare con tutto: anche cone le giacche elegantissime
Il giorno seguente la chiusura della positiva edizione estiva di Pitti Immagine, sono iniziate a Milano le sfilate Uomo per la primavera estate 2015.
In un clima non proprio idilliaco per quello che riguarda buyers e addetti ai lavori (il calendario è stato penalizzato dallo svolgersi a ridosso della kermesse fiorentina che sta riacquistando sempre più prestigio), sono emerse quelle che saranno le tendenze per la bella stagione dell'anno prossimo.
Il capo che non è mancato su ogni passerella? I calzoncini "Bermuda", vera e propria ossessione degli stilisti che li hanno proposti in svariati materiali (seta, cotone, jeans, vernice, scuba, neoprene ...) e li hanno abbinati a giacche doppiopetto come a t-shirt oversize.
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I marchi prodotti o rifiniti sul nostro territorio hanno come sempre confermato la propria creatività e alta qualità. Giorgio Armani per la sua linea Emporio ha presentato una collezione intitolata Avant Garde e si è divertito con la grafica dall'effetto ottico molto accattivante. Per la prima linea che porta il suo nome, lo stilista piacentino ha voluto festeggiare i suoi 80 anni e i 40 dell'azienda riportando sotto i riflettori una rilettura delle eco delle sue creazioni storiche mixate a visione future. E così ecco nuovamente le giacche con le spalle importanti ma morbide che tanto piacevano allo gigolò Richard Gere, ma anche la sublimazione di capi come i completi dal taglio sartoriale indossati con un attitudine molto casual.
Trussardi si è ispirato all'età d'oro del jazz con la rivisitazione dei completi gessati, l'inclusione nei look da sera di capi da lavoro come i jeans modello cargo, o i cappelli baker boy indossati dai muratori degli anni '30.
Continuano le collaborazioni d'eccezione per la nostra Federica Moretti che per la prossima stagione ha creato le visiere portate al collo dai modelli sulla passerella di MSGM e una rilettura di un classico americano come il baseball cap per la sfilata del talentuoso stilista turco Umit Benan.
Frankie Morello ha impresso su felpe, t-shirt e completi uno slogan più che mai attuale: make art not war, fate l'arte e non la guerra. Tra le etichette più amate dai modenesi Dsquared ed Ermanno Scervino che a detta dei buyers non hanno eguali nelle vendite.
I gemelli Caten hanno avuto come filo conduttore del loro show l’arte di Andy Warhol reinterpretata con la loro geniale creatività mantenendone i colori pop con i quali hanno reinventato la macchia del camouflage proposta sia in versione outdoor che indoor. Coloratissimi anche i bermuda in vernice e le giacche con i graffiti di Stephen Sprouse. Scervino, dopo i fasti del party a Forte Belvedere a Firenze dove ha presentato una capsule collection tutta declinata nei toni del bianco, a Milano ha portato sotto i riflettori i pois nella variante micro/macro.
Maestro nella creazione di capispalla, lo stilista fiorentino ha proposto parka in canvas con interni fluo arancio, lime, verde e bluette. Le maglie multicolor sono da abbinare al più classico dei pantaloni sartoriali, senza essere troppo formali però ricordandosi di prendere la vita con ironia, a partire da cosa indossare.
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