Bastonate alla rivale: 80enne processata
È imputata per l’agguato e le percosse alla coetanea convivente del marito, ancora più anziano
Un caso di gelosia tra donne ottantenni per lo stesso uomo amato, più anziano di loro, finito a bastonate, offese e danni ora discussi in tribunale. L’imputata è una modenese già ottantennne all’epoca dei fatti (era il 2011). È la moglie di un anziano, allora 85enne, oggi ricoverato per una malattia. E la rivale era la amante-compagna del marito quasi ottantene (ora parte civile assistita dall’avvocato Luca Scaglione). Tutte persone benestanti e istruite, residenti in un centro della Bassa modenese. La moglie è ora imputata per percosse, minacce e danneggiamento (l’assiste l’avvocato Giulia Malacorti). Il caso di botte e offese da parte della moglie contro la rivale è stato discusso ieri in tribunale davanti al giudice monocratico Daniela Bondi e rinviato a gennaio.
La vicenda affonda le radici in una storia di amore tra l’uomo e l’amante nata trent’anni fa. Dieci anni dopo circa, la moglie decide di trasferirsi a Modena in casa del figlio che si sta separando. Di fatto così, pur restando legalmente sposati, i due vivono distanti mentre si crea una nuova relazione: il marito resta in paese vicino alla nuova compagna, pur vivendo in case separate. Ovviamente le due donne non si frequentano e da quanto è emerso l’unica persona in comune è il figlio della coppia, che la compagna conosce e frequenta. Ma nel 2007 l’anziano dà i primi segni preoccupanti e firma davanti a un notaio una procura generale per la compagna: servirà per assisterlo nella saluta e negli affari. Ma l’anziano col tempo peggiora e nascono nuove esigenze: serve una badante e servono ricoveri in centri specializzati per la sua malattia degenarativa. La compagna lo segue ovunque e evidentemente alla moglie non sta bene. Sorgono sospetti e alla fine, nell’ottobre 2011, esplode la collera della moglie.
Una sera arriva una telefonata. Le donne sono l’una di fronte all’altra al microfono. La moglie, riferisce la vittima al giudice, le dice: “La pacchia è finita!” E annuncia che sta tornando a impossessarsi di casa sua. Il giorno dopo avviene l’agguato. La compagna parcheggia sulla strada alla fine del vialetto. L’anziano percorre a piedi il tratto. Ed ecco che da un cespuglio sbuca la moglie con un bastone lungo un metro e mezzo che percuote la rivale, le colpisce l’auto nuova e urla: «Sono anni che giri attorno a casa mia. Basta!” La vittima verrà soccorsa e portata all’ospedale. Poi partiranno la denuncia e le indagini.
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