Gazzetta di Modena

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Affitti, 2.5 milioni di euro in Emilia

Affitti, 2.5 milioni di euro in Emilia

I soldi arrivano dallo Stato per “morosità incolpevoli” nate dalla disoccupazione

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Alla Regione Emilia-Romagna arriveranno poco più di 2,5 milioni e mezzo di euro per finanziare il fondo che integra gli affitti per chi non riesce più a pagarli a fine mese.

Il relativo decreto che attribuisce le risorse è appena stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con un anno di ritardo rispetto all’approvazione della legge che istituisce il “Fondo morosità incolpevole per gli affitti” per tutta Italia.

«Si tratta di risorse esigue – dicono i segretari Antonietta Mencarelli (Sunia), Eugenia Cella (Sicet) e Cristina Ferrero (Uniat) - per fronteggiare l’emergenza abitativa di chi vive in affitto. Il fondo dà un piccolo aiuto a chi non è più in grado di pagare l’affitto per la perdita del lavoro o una grave caduta di reddito per la crisi economica. Per questo la legge parla a questo proposito di morosità incolpevole. Anche nella nostra provincia la situazione è grave.

Nel 2012 solo per il territorio modenese c’era una dotazione del Fondo Salvasfratti di un milione di euro, che è stato utilizzato per dare risposta a circa 400 famiglie in difficoltà».

I sindacati Inquilini Sunia Sicet Uniat di Modena rivendicano quindi la necessità di trovare altre risorse aggiuntive, sia a livello regionale che comunale che presso le Fondazioni Bancarie, per integrare i contributi statali che arriveranno nelle prossime settimane sul territorio modenese.

I sindacati inquilini hanno già sollecitato la Regione Emilia-Romagna e i Comuni della provincia di Modena, ad un incontro per attivare tutte le procedure previste dal recente decreto di due mesi fa per erogare aiuti alle famiglie almeno entro il mese di settembre 2014.

Se questo dovesse avverarsi, la somma degli interventi trovati in sede locale più quelli statali, aumenterebbe gli interventi d’emergenza per chi non riesce più a pagare l’affitto.

«Va considerato - aggiungono le responsabili delle associazioni degli inquilini - che gli ultimi stanziamenti del “Protocollo provinciale Salva Sfratti”, risalgono al 2012; da allora il numero delle famiglie in difficoltà si è ulteriormente aggravata.

Con i nuovi sindaci e le nuove Giunte sarà importate creare un tavolo di concertazione insieme ai sindacati inquilini sulle politiche abitative.

In questo modo sarà possibile creare e aggiornare in tempo reale un Osservatorio sulla situazione abitativa per l’affitto, avendo anche un occhio attento alla graduazione degli sfratti, che dovrà essere attuata, come prescritto dalla stessa normativa in collaborazione tra i Comuni e la Prefettura ».

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