I ladri si “divorano” le caditoie
Rubate decine di tombini in metallo in zone commerciali-industriali
Sono tornati i ladri di caditoie, ovvero i tombini in metallo che i soliti noti (si presume nomadi stanziali o slavi) staccano dalle strade e dai cortili e poi rivendono ad aziende senza scrupoli che li ricettano sul mercato o li utilizzano per fornirli alle fonderie.
Così, dopo decine di segnalazioni dello scorso anno, il fenomeno ha avuto una recrudescenza nei giorni scorsi, non bastassero le numerose e diversificate modalità con le quali ogni giorno e ogni notte il patrimonio pubblico e privato viene preso d’assalto.
La prima segnalazione arriva dalla zona industriale di San Possidonio, ovviamente fuori mano e quindi comoda per far sparire il bottino, magari con l’ausilio di una pettorina che simuli lavori pubblici. È accaduto alcune sere fa e nessuno ci ha fatto caso finchè all’indomani il danno è parso evidente.
Stessa scena il giorno dopo in via Circonvallazione a Mirandola (nella foto) all’altezza del Sigma, dove per evitare danni ai clienti i buchi sono stati momentaneamente tamponati con birilli per lavori stradali. La sostituazione anche in questo acso si è accompagnata all’utilizzo di un po’ di cemento per meglio bloccare al suolo le caditoie, anche se è noto che i ladri sono armati di tutto punto in questi casi. Sui due episodi sono in corso le indagini. Le forze dell’ordine chiedono di segnalare immediatamente eventuali pseudo operai che siano intenti a sollevatre da terra i tombini, per caricarli su furgoni.
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