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Maxi furto da 50mila euro alla tabaccheria Zenit

di Serena Arbizzi
Maxi furto da 50mila euro alla tabaccheria Zenit

I ladri aggirano l’allarme entrando dal negozio vicino e poi da un buco nel bagno «Spariti sigarette, soldi, gratta e vinci. Un danno tremendo, sarà dura ripartire»

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Un maxi furto del valore di decine di migliaia di euro - almeno 50mila ma l'ammontare preciso è tuttora in corso di quantificazione - è stato messo a segno nella notte tra mercoledì e ieri alla tabaccheria Zenit in via delle Magliaie.

I ladri, dalla prima ricostruzione almeno quattro, devono avere studiato nei giorni precedenti il percorso da seguire, visto che hanno agito a colpo sicuro, secondo un piano ben pianificato. I malviventi, infatti, hanno forzato l'entrata del negozio sfitto accanto alla tabaccheria. Una volta dentro, non hanno cercato di introdursi direttamente nel locale preso di mira perché completamente circondato da allarmi ad eccezione del bagno, ma hanno praticato un buco nel muro per entrare in un secondo negozio sfitto, la cui facciata dà sul lato del McDonald. Soltanto in un secondo momento, dunque, la gang ha creato un largo buco nella parete confinante con il bagno della tabaccheria e, da lì, sono entrati facendo man bassa di tutto quello che hanno trovato in cassaforte.

«Ci hanno portato via di tutto, abbiamo subito altri furti in passato, ma questa volta è stato pesantissimo… - commenta Maurizio Gasparini, titolare della tabaccheria insieme a Giulio Faggiani - Avevamo ogni sorta di merce dentro la cassaforte, dalle stecche di sigarette, fino ai gratta e vinci che hanno, a loro volta, un valore consistente. Poi, avevamo un'ingente quantità di denaro in monete perché, tenendo le macchinette, da gioco, è molto utile. Si tratta senz'altro di un'azione premeditata da giorni. I ladri sono venuti a fare un sopralluogo e, in quell'occasione, hanno studiato bene come agire. Il nostro locale, infatti, è dotato di allarme: l'unico punto in cui non c'è è il bagno e, guarda caso, sono entrati proprio da lì. Ieri mattina, quando sono entrato, ho appoggiato lo zainetto dove tengo il tablet e, ignaro della situazione perché tutto sembrava normale, sono uscito per andare a fare colazione - prosegue Gasparini - Poi sono andato sul retro del negozio e mi sono accorto della voragine nel muro e di tutto quello che hanno rubato. Siamo assicurati, certo, ma non per il completo ammontare del furto. Questa volta si tratta di un danno enorme da cui sarà certamente dura riprendersi…».

Sul caso indagano i carabinieri ai quali i titolari si sono rivolti per sporgere denuncia. Negli ultimi mesi il quartiere C, fortemente voluto dall'imprenditore Renato Crotti che ha stabilito la sua ditta nello stesso direzionale della tabaccheria, è bersaglio dei malviventi. Alcune settimane fa avevano puntato la vicina Unieuro. Si vedrà quali misure adotterà l'amministrazione per contrastare l'ondata di microcriminalità della zona, dopo azioni decise intraprese nei giorni scorsi quali la chiusura dei garage interrati di via Unione Sovietica.

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