Posto integrato, la fine dell’ufficio denunce
Dopo l’inattività per ferie in luglio, il personale sarà dirottato in questura: la coperta è troppo corta
L’ufficio denunce del Posto integrato di polizia chiude. La coperta è troppo corta, lasciare un incaricato in quell’ufficio è un lusso che la nostra questura non può permettersi: lunedì prossimo, il fatidico 28 luglio, data in cui finivano le ferie per quell’ufficio, il poliziotto aprirà ma, evidentemente, solo per fare nuovamente i bagagli. Non tornerà in vacanza, d’altra parte quel cartello di ferie è affisso in vetrina dagli inizi di luglio, quasi un mese intero, ma inizierà la sua avventura di “raccoglitore” di denunce presso la casa madre, presso gli uffici denunce di via Palatucci-Divisione Acqui. Un trasferimento dunque, un uomo in più nell’ufficio principale dove, a quanto pare, la situazione non è certo allegra, tra gente che se ne va, altri che devono andare in ferie e la gente che si affolla e perde mezza giornata prima di poter raccontare a chi di dovere quanto gli è capitato.
La decisione è stata presa anche se non ancora comunicata ufficialmente a tutta “la famiglia” della questura modenese. Ma sarà questione di giorni. Quanto invece ad una probabile riapertura, si dovrà aspettare qualche anno, quando arriveranno dopo l’apposito concorso nazionale, forze nuove, sovrintendenti e sottufficiali in particolare. Il posto integrato di polizia in via Molza ha sede all’esterno della stazione delle corriere ed ospita la polizia municipale e quella di Stato. Fu collocato lì proprio per essere un fulcro di legalità in una zona a rischio: Novi Sad da una parte, il via vai quotidiano di migliaia di studenti, l’area di via Rainusso, la piazza Cittadella, la vicinanza con il centro storico. Strategico e importante e, fra l’altro, storicamente uno dei primi se non il primo ad essere creato nel nome della cooperazione tra forze, delle sinergie operative d’indagine. Tutto questo non verrà buttato via. La squadra della polizia, i “ragazzi” del Posto di polizia centro restano e saranno sempre in strada. Per loro non cambia nulla. Ed è la risposta più importante per i modenesi. Ma, nonostante la copertura offerta dalla Municipale, in quanto a denunce viene a mancare un riferimento, viene a mancare un importante servizio. Come il personale di quel’ufficio, anche i cittadini abituati a via Molza saranno “dirottati” in Divisione Acqui, armati di spirito civico e, soprattutto, di tantissima pazienza.
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