Stop alla centrale d’appalto unica
Il Pd blocca la norma, ma per tre settimane lavori ancora fermi
Doppio provvedimento, firmato Pd, per migliorare le condizioni operative nei Comuni terremotati. «Innanzitutto - spiegano i deputati modenesi Davide Baruffi e Manuela Ghizzoni (in foto) - è stato accolto l’emendamento che concede l’esenzione dall’applicazione dell’obbligo di ricorrere alla Centrale unica di committenza. In questo modo il Governo ha, finalmente, fatto chiarezza su una questione che rischiava di fermare il complesso lavoro di ricostruzione post-sisma, anche se, in effetti, i Comuni subiranno uno stop ancora per tre settimane circa, fino alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo provvedimento».
La norma generale, infatti, stabiliva che dal luglio di quest’anno tutti i Comuni non capoluogo di provincia avevano l’obbligo di procedere all’acquisizione di lavori, beni e servizi attraverso una Centrale unica di committenza: le zone terremotate ne sono state interamente esentate.
Altra norma è quella, accolta in Commissione Affari Costituzionali, che consente l’allentamento del blocco del turn over del personale per i Comuni del cratere: «Vigileremo - concludono Baruffi e Ghizzoni - affinché quest’ultimo provvedimento riesca a passare anche il vaglio della Commissione Bilancio. Così come manteniamo l’attenzione sul dl Pubblica Amministrazione, che avrà importanti ricadute sul territorio, come, ad esempio, quella relativa agli insegnanti di “Quota 96” e quella che introduce una maggiore gradualità nel dimezzamento dei fondi che le imprese versano alla Camera di commercio».
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