Gazzetta di Modena

Modena

«Manzolino, viabilità tutta da sistemare»

di Gabriele Farina
«Manzolino, viabilità tutta da sistemare»

Castelfranco. Tante le segnalazioni di disagi giunte al presidio mobile della polizia municipale

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CASTELFRANCO. Uno sportello mobile per i cittadini. Proseguono i viaggi della polizia municipale nelle frazioni. Gli agenti ieri pomeriggio sono stati a Manzolino per ascoltare le segnalazioni dei residenti. «Ne ho fatte tre - ha raccontato una signora poco dopo aver compilato i moduli - qui i problemi riguardano soprattutto le strade». «C’è il problema dei dossi: guardate là - ha affermato un’altra donna indicando il tratto di strada di via Nazario Sauro davanti alla chiesa, poco prima di piazza Clelia Barbieri - speriamo che si possano risolvere». «Le macchine sfrecciano troppo veloci - ha ripreso la prima donna - le strade sono piene di buche e c’è il problema delle strisce pedonali». Basta fare qualche decina di metri per sentire nuove lamentele da parte dei residenti. «Possiamo segnalare quello che vogliano - ha spiegato un anziano signore - ma nessuno ha mai fatto nulla». «Qui nel parchetto non ci sono le luci - ha aggiunto Emanuela Sagnibene del bar Schizzo - la sera è tutto buio. Fanno solo un paio di iniziative durante tutto l’anno, serve più vitalità. C’è persino la croce della chiesa al contrario». «Gli agenti fanno il loro lavoro - ha detto Davide Balugani - si appostano spesso con gli autovelox. A Manzolino c’è più tranquillità rispetto a Castelfranco». I vigili hanno confermato che i problemi maggiormente segnalati riguardano le strade. In quattro casi su cinque non solo i manzolinesi, ma i castelfranchesi in generale si lamentano per le condizioni dei manti stradali, per eccessi di velocità, tombini troppo alti o troppo bassi che possono creare disagi ad automobilisti, ciclisti e pedoni. Le altre segnalazioni riguardano per lo più rumori molesti e liti familiari. C’è stato anche chi ha fatto presente problemi per l’illuminazione e le fermate dell’autobus senza pensiline. Non tutti gli interventi possono essere compiuti dai ventiquattro vigili che fanno parte al Corpo diretto da Milva Motta, ma le segnalazioni vengono poi passate agli organi competenti. Gli agenti hanno invitato i cittadini a indicare i propri dati personali per essere contattati nel rispetto della privacy. Dal 15 gennaio è in vigore anche un sistema telematico per la rilevazione del degrado urbano. «Segnalare al Rilfedeur è semplice - ha spiegato Giovanni Gargano, assessore alla Sicurezza e alla Qualità Urbane - e si ottengono risposte entro trenta giorni, così come allo sportello mobile. Le segnalazioni sono utili: ieri mattina abbiamo sistemato i tombini davanti alle scuole Marconi, presto partiranno altri interventi. Il punto d’ascolto è un servizio da implementare e mantenere, anche impostando servizi specifici come quelli nei centri e nelle aree verdi».

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