«Nessun pericolo per la salute»
La replica dei medici: «Rilevazioni modeste senza rischi»
A tranquillizzare i cittadini ci pensa l’azienda Usl: «Come azienda sanitaria, sentiamo la necessità di riproporre alcuni punti fermi sulla presenza limitata di fibre di amianto nell’acqua dell’acquedotto. L’obiettivo, continuando ad agire con la massima trasparenza, è ricordare una serie di dati oggettivi ed evitare che nell’opinione pubblica possano diffondersi timori che, secondo quanto chiarisce anche l’Organizzazione Mondiale della sanità, appaiono del tutto infondati. A fronte della presenza di condutture in cemento amianto negli acquedotti della provincia, dal 2006 è stata periodicamente ricercata la presenza di fibre di amianto nell'acqua potabile al fine di avere dati riconducibili alla realtà locale. Va infatti premesso che tale ricerca non è prevista dalla normativa vigente in materia di acque destinate al consumo umano, e che la stessa normativa non fissa limiti di riferimento in quanto tale parametro non è ritenuto significativo. In tal senso si esprime infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel documento “Linee guida per la qualità dell’acqua potabile“: «…Non esiste dunque alcuna prova seria che l’ingestione di amianto sia pericolosa per la salute, non è stato ritenuto utile, pertanto, stabilire un valore guida fondato su delle considerazioni di natura sanitaria, per la presenza di questa sostanza nell’acqua potabile». Questo concetto è stato ribadito anche nei successivi aggiornamenti. Ancora oggi, nella revisione della Direttiva 98/83/CE in corso di elaborazione in sede comunitaria, non risulta siano indicati valori di parametro per tale sostanza. «A livello internazionale, gli unici riferimenti a limiti di concentrazione delle fibre di amianto nell'acqua potabile sono contenuti in indicazioni americane che prevedono di non superare il valore di 7 milioni di fibre/litro (fonte EPA Environmental Protection Agency). In tutti i casi - chiude l’azienda - dai controlli effettuati, risulta che il tenore di fibre di amianto rinvenuto è risultato assente o modesto. Non si sono pertanto rilevate situazioni di possibile rischio igienico sanitario riferibili alla presenza di fibre di amianto nell'acqua potabile. Per approfondire il tema è possibile consultare un’apposita sezione internet del Dipartimento di sanità pubblica dell’Azienda Usl di Modena».
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