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«Sisma, il Cavone non ha nessuna colpa»

di Francesco Dondi
«Sisma, il Cavone non ha nessuna colpa»

Concluso l’approfondimento dei tecnici sugli impianti di San Possidonio e Novi: il ministero assolve le estrazioni di petrolio

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«Non esiste alcuna correlazione tra l’estrazione di idrocarburi e gli eventi sismici che si sono verificati in Emilia Romagna nel maggio 2012. È questa, in sintesi, la conclusione delle attività di monitoraggio e verifica svolte dal Laboratorio Cavone nell’ambito dell’Accordo di collaborazione stipulato nell’aprile scorso tra il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Emilia Romagna e la Società Padana Energia. Gli studi effettuati dal Laboratorio hanno dimostrato la mancanza di correlazione tra gli eventi sismici registrati in Emilia Romagna nel 2012 con le attività della concessione “Mirandola”, sulla base dei risultati delle prove e del modello statico e dinamico aggiornato del giacimento Cavone. Modello sviluppato con il patrocinio di Assomineraria e validato (in pochissimi giorni, ndr) dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I risultati delle analisi svolte dal Laboratorio Cavone sono state esaminate e valutate congiuntamente nella riunione conclusiva svoltasi presso la Direzione generale delle Risorse minerarie ed energetiche». Con questo comunicato apparso sul sito del ministero dello Sviluppo Economico, guidato dalla modenese Federica Guidi, si conclude l’analisi sugli impianti di estrazione (e non di trivellazione, visto che da anni non si scava più) tra San Possidonio, Novi e Mirandola. L’indagine era stata richiesta dopo le conclusioni della commissione “Ichese”, secretate per mesi dalla Regione, in cui non si escludeva come l’inesco del sisma potesse essere collegato ai lavori di Padana Energia. E così da aprile i tecnici - per circa una ventina di giorni di lavoro - hanno studiato l’andamento dei fluidi, arrivando ad una certezza: il Cavone non ha responsabilità nel terremoto del 20 maggio.

Certo, la microsismicità indotta è messa in conto tanto che giusto giovedì notte si è registrata la nona scossa dell’ultimo mese, la prima di magnitudo superiore a 2, ma con profondità limitatissima, appena 1,3 chilometri e proprio sulla faglia che fece tremare per la prima volta la Bassa e il Ferrarese.

Le conclusioni di assoluzione del Cavone sono così sancite da Franco Terlizzese del Mise, Giuseppe Bortone della Regione, Pietro Cavanna di Assomineraria e Cinzia Trunfio di Padana Energia.

«Ora c’è una risposta certa e certificata sul fatto che non esiste nessuna correlazione tra l’estrazione di idrocarburi e il sisma che colpito l’Emilia Romagna nel maggio 2012 - scrive l’assessore regionale, Paola Gazzolo - Abbiamo mantenuto l’impegno di dare risposta al quesito posto da Ichese mettendo la sicurezza dei nostri cittadini sempre al primo posto».

@francescodondi

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