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«Taglio del bosco, la Forestale ha multato l’impresa»

«Taglio del bosco, la Forestale ha multato l’impresa»

«Non è vero che tutti si sono disinteressati, anzi. Gli enti preposti hanno fatto il loro dovere. La domanda di esbosco inoltrata dall'impresa è stata istruita correttamente dall’Unione dei Comuni...

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«Non è vero che tutti si sono disinteressati, anzi. Gli enti preposti hanno fatto il loro dovere. La domanda di esbosco inoltrata dall'impresa è stata istruita correttamente dall’Unione dei Comuni Valli Dolo Dragone e Secchia. È il taglio che non è stato rispettoso delle prescrizioni ed è stato opportunamente sanzionato». Questa la risposta del direttore dell’ente di gestione per i Parchi dell’Emilia Centrale, Valerio Fioravanti, alla segnalazione di alcuni escursionisti rispetto al taglio di un bosco a Frassinoro definito “uno scempio”. «Come Ente Parchi abbiamo risposto alla richiesta inoltrata dall'impresa – precisa il direttore - con un nulla osta favorevole per un diradamento in abetina con prescrizioni, poi non rispettate nelle fasi di taglio. La Forestale ha quindi provveduto a sanzionare la violazione con una multa di svariate centinaia di euro». Il presidente dello stesso Ente Parchi Emilia Centrale, Giovanni Battista Pasini, aggiunge: «La pratica dei tagli dei boschi eseguiti male, che mirano all’asporto della legna di maggiore interesse commerciale lasciando sul posto quella di scarso valore, è una pratica purtroppo diffusa che come Parchi abbiamo sempre denunciato. Proprio nelle settimane scorse abbiamo portato queste problematiche al tavolo della Regione nell’ambito del nuovo Piano forestale regionale. Le nostre proposte chiedono di considerare il bosco non solo un bene dal quale prelevare legna pregiata, ma di passare ad un’impostazione di “gestione del bosco” che tenga conto della sua funzione ambientale e paesaggistica». «Abbiamo anche chiesto – conclude - che nella gestione del bosco e nelle autorizzazioni al taglio venga resa obbligatoria l’asportazione della parte di massa legnosa che può essere “cippata”, per alimentare le locali centrali termiche lasciando il bosco ordinato e ripristinato nel reticolo idrografico, nelle piste forestali e nei sentieri».(f.s.)

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