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Truffata da finto controllore dell’acqua

di Stefano Totaro

In via da Palestrina un giovane in giacca tipo militare è entrato in casa per visionare il contatore: rubati 2mila euro e gioielli

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“Vecchi” protagonisti che virtualmente cambiano divisa, new entry come quello che ieri mattina si è spacciato come un controllore del contatore dell’acqua: variano le forme, ma le vittime rimangono sempre le stesse, persone anziane che vengono raggirate da truffatori senza scrupoli che, fingendosi forze dell’ordine o incaricati di fantomatici controlli, riescono ad acquisire la fiducia dei loro interlocutori e ad entrare così negli appartamenti. E alla fine della loro performance, gli anziani amaramente constatano che mancano soldi e gioielli. Ieri mattina, come detto, un ladro truffatore è entrato in azione in via Pierluigi da Palestrina. Si è presentato ala porta di una signora anziana dicendo di essere un controllore e che doveva fare degli accertamenti al contatore dell’acqua perchè c’erano dei problemi e bisognava verificare. La donna allora lo ha fatto entrare in casa e poi il finto controllore, approfittando di un momento di distrazione della padrona di casa oppure con una scusa, ha rovistato riuscendo a rubare duemila euro oltre ad alcuni oggetti in oro. Si è quindi allontanato a piedi, indossando una giacchetta tipo militare di colore verde. L’altro giorno è tornata in azione una coppia di truffatori che aveva imperversato, mettendo a segno tre colpi in pochi giorni, spacciandosi per poliziotti. Questa volta in via Vercelli hanno detto di essere due carabinieri e che dovevano controllare se in casa c’era stato un furto, un controllo di verifica. La loro vittima era un 86enne che li ha lasciati parlare, ha osservato quella specie di distintivo che i due mostravano e poi ha detto loro: «Scusate, adesso chiamo mia figlia così spiegate anche a lei cosa siete venuti a fare». E i due finti Cc hanno alzato i tacchi. Va ricordato che nessuna forza dell’ordine può entrare ra piacimento nella casa della gente per controlli o quant’altro. Sempre ieri sventata una classica truffa dello specchietto (botta sulla macchina della vittima per simulare un contatto tra le due auto e poi uno specchietto già a penzoloni). In una via del centro un 50enne è stato affiancato da una coppia che ha detto di essere stata urtata e danneggiata. Lui ha chiamato i carabinieri e i truffatori sono scappati via.

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