«Un lavoro a chi vive il disagio sociale Progetto vincente»
Spilamberto. L’Unione dei Comuni fa il punto su “In c’entro” tra gli incarichi anche lavori al cimitero e potature delle siepi
SPILAMBERTO. Dare un impiego di alcune ore a persone che vivono un disagio sociale per cercare poi di re-inserirle nel mondo del lavoro.
Questo, in sintesi, è ciò che si propone il progetto “In c’entro”, coordinato dall’Unione dei Comuni Terre di Castelli in collaborazione con il Comune di Spilamberto.
A circa un mese dall’avvio, il vicesindaco e assessore ai servizi sociali del Comune di Spilamberto, Salvatore Francioso, ha tracciato un primo bilancio.
«Siamo molto soddisfatti – ha detto – di questo progetto ideato dalla scorsa amministrazione e in particolare da Sara Zanni, che mi ha preceduto come assessore. Noi abbiamo da subito condiviso le modalità e gli obiettivi. In ambito sociale è fondamentale dare un aiuto a chi ha bisogno, ma sempre legato ad una progettualità. Le risorse che abbiamo sono poche e non possiamo darle a fondo perduto, bensì erogarle a fronte di un progetto concreto che di volta in volta possa risolvere le situazioni di criticità. Solo così si possono aiutare davvero le persone ed i nuclei familiari in difficoltà. Da queste premesse è nato “In c’entro”, un progetto avviato per ora soltanto a Spilamberto, ma che mira a diffondersi in tutta l’Unione dei Comuni. Tale progetto coinvolge attualmente cinque persone che vivono un disagio sociale e può contare su un fondo di 10.000 euro».
In particolare, sono utilizzati per questo progetto i fondi che l’onlus Overseas versa al Comune per la gestione dell’area “L’Isola che c’è”. Overseas, infatti, raccoglie oggetti usati e beni dismessi, che vengono concessi gratuitamente su richiesta a soggetti in difficoltà. Gli oggetti non richiesti possono essere poi messi in vendita.
Il ricavato in parte va a sostenere i progetti di cooperazione internazionale di Overseas e in parte viene versato al Comune con la condizione che venga impiegato per fini di pubblica utilità. Il progetto “In c’entro” coinvolge già ex carcerati, persone senza lavoro in difficoltà economiche e altre realtà disagiate.
«Tra i lavori che sono già stati svolti da coloro coinvolti nel progetto – spiega ancora il vicesindaco Francioso – ci sono stati interventi al cimitero di Spilamberto e la potatura di una siepe sui via Vignolese. Alcuni di loro hanno già trovato altre opportunità per inserirsi nel mondo del lavoro. In altri termini, infatti, questo progetto ha anche lo scopo di rendere visibili queste persone alla cittadinanza, per creare nuove opportunità d’impiego».
Per ampliare questo progetto a tutti i comuni dell’Unione Terre di Castelli, l’idea è ora quella di cercare di intercettare fondi dell’Unione Europea.
Marco Pederzoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
