Gazzetta di Modena

Modena

Agguato agli ultras, ma sbagliano giorno

di Francesco Dondi
I tifosi del Bologna di scena a Sestola
I tifosi del Bologna di scena a Sestola

I bolognesi arrivano a Fanano incappucciati e armati per preparare l’assalto ai tifosi del Modena che però gioca oggi

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FANANO. Dovevano raggiungere Sestola per assistere all’amichevole del Bologna contro lo Zocca. Ma prima di salire in quota hanno pensato bene di organizzare un agguato ai tifosi del Modena, convinti di trovarne qualcuno in centro a Fanano. Una quarantina di ultras del Bologna, appartenenti ai gruppi Settore Ostile e Beata Gioventù, supportati da qualche Mods, hanno parcheggiato le loro auto nei pressi di via Roma. Una volta scesi hanno aperto i bauli, estraendo aste arancioni di quelle solitamente utilizzate da muratori ed elettricisti in cantiere e indossando chi le felpe con il cappuccio e chi cappellini con visiera con i loghi del gruppo. Poi la combriccola si è piazzata in piazza tra lo stupore delle poche persone presenti in un pomeriggio di pioggia. Gli ultras credevano di incrociare un gruppo di rivali modenesi, con i quali esiste un antagonismo storico e che negli anni passati ha dato vita a diversi tafferugli e poi, dopo le stringenti norme anti-violenza, a qualche sporadico tentativo di contatto. Ma di ultras appartenenti a Curva Sud - il gruppo che guida il tifo nella Montagnani - neppure l’ombra. Paura dei bolognesi? Macché, semplicemente i supporter canarini a Fanano saliranno oggi per la terza amichevole stagionale dei gialli. Sono infatti lontani i tempi dei week-end al seguito della squadra, ora anche per esigenze economiche si privilegia la toccata e fuga in giornata, come del resto hanno fatto i bolognesi. E a questo punto si può dire che i rossoblù hanno... sbagliato giorno.

Fatto sta che il battagliero gruppo di ultras petroniani è stato presto intercettato da una pattuglia dei carabinieri di Fanano, attirata in piazza dall’insolita presenza di quei giovanotti armati senza motivo e soprattutto senza rivali. Alla vista delle sirene il manipolo si è dileguato, risalendo in auto per dirigersi a Sestola, lasciando dietro di sé soltanto tanta ilarità tra gli avventori della piazza e i commercianti.

«Per fortuna non sono entrati in negozio - c’è chi scherza - non li avrei mica serviti, sono del Bologna...». Si chiude così, senza violenza e senza vincitori né vinti, un pomeriggio organizzato a tavolino, lontano da orecchie indiscrete e dai social network, ormai punto di ritrovo e di pubblicità di tanti gruppi ultras. Di tafferugli nemmeno l’ombra e sfuma anche la possibilità di millantare un agguato (o come lo chiamano in gergo “un numero”) mai avvenuto.

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