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Furti al Policlinico: la farmacia viene blindata

Furti al Policlinico: la farmacia viene blindata

Dopo la razzia di medicinali oncologici da 200mila euro la Regione corre ai ripari Grate alle finestre, nuove regole e controlli per chi vi accede, sistemi d’allarme

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Quei furti al Policlinico e all’ospedale di Sassuolo da quasi 300mila euro fecero scalpore: sia per il fatto che, trattandosi di farmaci oncologici, sicuramente erano stati effettuati da bande di ladri esperti che agivano su commissione, sia, e soprattutto, per la facilità con cui sono stati messi a segno. Forse i malviventi si erano nascosti in un bagno, al piano terra al Policlinico per poi forzare semplicemente una porta e rompere un lucchetto. La Regione corre ai ripari, l’assessore Carlo Lusenti annuncia che verranno adottati adeguati provvedimenti per difendere il “fortino farmacia”: grate alle finestre, nuovi regolamenti per gli accessi, maggiore vigilanza e, per Sassuolo, le telecamere.

Sollecitato da una specifica interrogazione di Andrea Leoni, FI, l , Lusenti spiega come «i locali della distribuzione diretta si trovano al piano terra, in corrispondenza di uno dei principali ingressi del Policlinico, in una zona comoda per l'accesso ai pazienti e, per questo, molto frequentata. Dopo il furto del dicembre 2012 all'interno del magazzino della farmacia del Policlinico, sono state messe in atto misure di sicurezza per tutti i locali della farmacia stessa, inclusi quelli della distribuzione diretta. In particolare sono state potenziate le chiusure per gli accessi nell’area e adottate misure precauzionali per evitare accessi nell'area dopo la chiusura del servizio».

L’assessore alla sanità Lusenti precisa che «nel caso del furto al punto di distribuzione diretta del Policlinico sono stati osservati chiari segni di effrazione (è stata forzata la porta d'ingresso e segata la serratura). Attualmente è allo studio un intervento più complessivo, in considerazione delle criticità connesse alla collocazione logistica, vista la presenza lungo l'ala dell'edificio di moltissime finestre e uffici e la necessità di garantire una veloce via di fuga».

Ecco dunque le nuove difese: «sono stati avviati interventi di carattere preventivo - spiega - anche in aree circostanti, al fine di migliorarne le protezioni passive mediante la collocazione di inferriate, grate e simili e potenziando, in alcuni casi, i sistemi di allarme già esistenti (gli adeguamenti necessari per l'installazione dei sistemi anti intrusione hanno interessato, in particolare, tutti i punti di distribuzione diretta dell'Ausl).

Ma non è finita. «Sono in corso di perfezionamento - prosegue Lusenti - interventi di tipo organizzativo ritenuti utili all'ulteriore miglioramento della sicurezza delle farmacie: disposizioni relative alle scorte, alla possibilità di accedere ai locali, ai requisiti del personale addetto alle pulizie e alle consegne, all'intensificazione dell'attività di vigilanza.

«Per ciò che riguarda l'ospedale di Sassuolo - afferma Lusenti - il furto con scasso, avvenuto danneggiando la porta di accesso al deposito della farmacia interna, ha causato un danno quantificabile in circa a 82.400 euro. L'ospedale dispone di un servizio di vigilanza interno che prevede la presenza, durante le ore notturne, di una guardia che controlla ogni parte della struttura ed è inoltre dotato di un sistema di videosorveglianza dell'area esterna e di parte di quella interna oltre a un sistema di controllo degli accessi dotato di allarme. Nonostante ciò, alla luce degli eventi occorsi, è stato deciso di aumentare il livello di sicurezza della struttura attraverso l'installazione di un impianto di videosorveglianza dedicato specificamente ai locali della farmacia e al deposito farmaci del day hospital oncologico».

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