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Padre Pini in missione in Nigeria

Andrà ad inaugurare la nuova sede dei Giuseppini a Ibadan

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SAN CESARIO. All’inizio di questa settimana Padre Giuliano Pini, 66enne missionario giuseppino originario di Altolà, ha già lasciato l’Italia per iniziare la sua nuova avventura.

Dopo oltre 25 anni di missione in Sierra Leone, durante i quali ha aiutato migliaia di persone ad uscire dalla più nera miseria e durante i quali ha vissuto anche la tragedia della guerra civile finendo pure rapito per alcuni giorni, Padre Pini si appresta ora a inaugurare la presenza giuseppina in Nigeria.

Dalla Sierra Leone, dove si trova da qualche giorno, il religioso modenese tra il 4 e il 5 agosto si trasferirà ad Ibadan, seconda città della Nigeria con 3,6 milioni di abitanti.

Assieme a lui ci saranno altri tre giuseppini.

Vivranno in un piccolo immobile in affitto. Come avviene da vent’anni a questa parte, un concreto aiuto arriverà dall’associazione Amici di Padre Pini onlus, presieduta dallo spilambertese Oreste Germano Miani.

«Dopo la buona riuscita del pranzo di beneficenza di inizio luglio, in cui abbiamo raccolto circa 5.000 euro – spiega Miani – ci siamo già organizzati per far pervenire in Nigeria, presso il piccolo edificio che ospiterà la nuova comunità giuseppina di Padre Pini, un gruppo elettrogeno silenziato, allo scopo di garantire almeno l’energia elettrica. L’operazione, tra materiale e spedizione, ci costerà 7.000 euro. In vent’anni di attività – ha proseguito Miani – la nostra associazione ha fatto pervenire alle missioni di Padre Pini in Sierra Leone oltre 1,8 milioni di euro in denaro, per una media di circa 90 mila euro all’anno, e 700 mila euro di materiali e attrezzature. Negli ultimi anni, purtroppo, con la crisi economica le donazioni sono molto calate. Chi volesse contnuare a contribuire, può contattarmi al 348 7134873».(m.ped.)

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