Picchia l’ex convivente Inseguito e preso in centro
L’uomo ha aggredito la donna in corso Cabassi poi è fuggito davanti alla Polizia che l’ha bloccato dopo un inseguimento. Le persecuzioni duravano da mesi
È stato arrestato dalla Polizia che lo ha bloccato mentre picchiava la sua ex compagna. Il reato è quello di stalking.
Ecco la vicenda. Da diversi mesi, F.G., 31 anni, carpigiano, perseguitava l'ex convivente, originaria della Campania, di 36 anni, con continue provocazioni, minacce, molestie tramite “sms” e chiamate telefoniche anche in orari notturni. Ma non è tutto. L’uomo ha utilizzato anche appostamenti e diverse azioni di disturbo, anche nel luogo di lavoro. La donna, ormai letteralmente braccata, ha deciso di rivolgersi alla Polizia, dove, tra l’altro, aveva già sporto denuncia mesi fa. Una azione, quest’ultima, che non è servita a placare l’uomo. Altre due denunce sono seguite successivamente. Una situazione che ha permesso di chiedere al Questore l'emissione del provvedimento di ammonimento nei confronti dell'ex marito.
Il provvedimento era stato notificato all'uomo nei giorni scorsi. Lo stalker era anche stato informato circa le gravi conseguenze cui sarebbe andato incontro qualora avesse continuato a mantenere un comportamento molesto. Evidentemente è servito a poco. La sera del 24 luglio scorso l'uomo aveva seguito la vittima da casa fino in centro a Carpi e poi l'aveva bloccata nei pressi del portico di corso Cabassi, quindi dopo averla insultata, l'aveva aggredita fisicamente. La pattuglia della Squadra Volante, allertata da alcuni cittadini che transitando lungo piazza Martiri avevano assistito alla scena, ha rintracciato il 31enne che alla vista dell'auto della polizia ha tentato la fuga in sella ad una bicicletta. Dopo un breve inseguimento, in via Carducci angolo via Gobetti, lo stalker veniva bloccato .
F.G. è stato arrestato in flagranza di reato per stalking (atti persecutori) dagli agenti del Commissariato. Si ricorda che la legge, per questo tipo di reato, consente di agire in via amministrativa e penale. Per quanto riguarda il primo aspetto, vi è la possibilità da parte del questore di emettere il provvedimento di ammonimento per scoraggiare la reiterazione di condotte persecutorie, il secondo permette di agire in sede penale. «Ulteriormente, la recente Legge sulla violenza di genere, meglio conosciuta come Legge per arginare il triste fenomeno del Femminicidio, - spiega la dirigente del Commissariato, Emanuela Ori - ha considerato l'ammonimento del questore un'aggravante del reato di "Stalking", permettendo così di elevare la pena prevista per il reato ad una pena superiore ai cinque anni di reclusione». Il giorno dopo l’intervento degli agenti il Giudice ha convalidato l'arresto ed ha disposto nei confronti dello stalker, l'obbligo di detenzione domiciliare col divieto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con l'ex convivente».
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